"Come gruppo consiliare Società Aperta – Imperia di tutti riceviamo da molti cittadini espressioni di preoccupazione per le numerose criticità che investono la città. In particolare, diversi interventi di lavori pubblici suscitano inquietudine e meritano un'attenta riflessione. Ne segnaliamo alcuni tra i più significativi.
Il cosiddetto “Bosco del Mare” lungo via Amerigo Vespucci prevede la soppressione dell’intera carreggiata lato mare, con la conseguente deviazione del traffico sulla carreggiata a monte a doppio senso di marcia. Tale scelta rischia di creare gravi complicazioni alla viabilità, rallentamenti e un allungamento generale dei tempi di percorrenza. Considerata inoltre la già ampia estensione del parco urbano, ancora in gran parte da completare, non appare necessaria la realizzazione di un’ulteriore area verde. Riteniamo pertanto opportuno riconsiderare l’intervento, auspicando una sua rinuncia.
L’estensione della nuova pista ciclabile nel centro cittadino (i cosiddetti “pettini”) comporta la soppressione di numerosi parcheggi e introduce nuove interferenze nella viabilità automobilistica. Pur riconoscendo il valore della mobilità sostenibile e della ciclabilità urbana, sottolineiamo che una rete ciclabile interna può e deve essere realizzata solo quando i centri cittadini saranno liberati dai principali flussi veicolari. Imperia, a differenza di molte città europee, non dispone di vie di attraversamento alternative. Per questo motivo, riteniamo che interventi di questo tipo debbano essere subordinati alla realizzazione integrale dell’Aurelia bis, da Prino a Diano Marina.
La nuova palestra con parcheggio sovrastante prevista nei pressi dell’ex Collegio e della Chiesa dei Padri Minimi in Piazza Ulisse Calvi appare un’opera sovradimensionata e impattante. Siamo convinti che si possa ancora intervenire sul progetto per migliorarne l’inserimento nel contesto urbano e la qualità architettonica complessiva.
Il viadotto tra via Diano Calderina e via Agnesi, insieme all’ampliamento di quest’ultima, desta ulteriore preoccupazione. Il viadotto si presenta come un'opera pesante sia sotto il profilo strutturale che visivo, difficilmente integrabile nel contesto paesaggistico. Inoltre, l’allargamento di via Agnesi rischia di compromettere l’identità storica e il valore urbanistico di un percorso onegliese che fa parte del centro storico. Stiamo lavorando a una proposta alternativa da sottoporre all’Amministrazione.
Oltre a questi punti specifici, segnaliamo altre criticità già ampiamente dibattute, tra cui: i lavori nell’area ex Sairo, con un progetto difforme rispetto a quello originario sia per dimensioni che per funzionalità; il nuovo asilo nido a Piani; il progetto e il funzionamento dei bus navetta a guida autonoma; lo smantellamento di fatto della banchina del porto commerciale, in contrasto con lo sviluppo del traffico merci marittimo ("short shipping") che sta crescendo nel sistema portuale nazionale; i disservizi nella raccolta rifiuti, nel trasporto pubblico e nella distribuzione idrica, con gravi ricadute anche in termini economici per i cittadini.
Il gruppo Società Aperta – Imperia di tutti, forte di un’esperienza politica improntata al dialogo e alla collaborazione tra maggioranza e opposizione, si dichiara disponibile a supportare l’Amministrazione nell’affrontare queste importanti questioni. Alla luce del carattere irreversibile di molte delle opere in corso, proponiamo l’apertura di un tavolo di lavoro che coinvolga tutte le forze attive sul territorio. Solo attraverso un confronto costruttivo e trasparente sarà possibile dare risposte concrete ai cittadini e progettare un futuro per Imperia che sia davvero sostenibile, armonioso e condiviso".














