La cosiddetta "guerra delle insalate" e dei piatti pronti serviti da bar e tavole calde come si fosse al ristorante (ma con prezzi ribassati) si fa incandescente. Dopo le multe fioccate ai proprietari di bar che cucinavano in proprio gli alimenti, si potrebbe ora avvicinare una sorta di armistizio tra baristi e ristoratori, questi ultimi preoccupati per il vistoso calo degli affari a pranzo.
All'indomani delle polemiche scaturite tra i due fronti contrapposti, l'amministrazione comunale, per voce dell'assessore Rodolfo Leone, aveva ribadito il concetto che "i bar possono somministrare esclusivamente alimenti già cucinati, limitandosi al massimo a riscaldarli, altrimenti incorrerebbero nell'esercizio abusivo di ristorazione".
Ma, evidentemente, ciò non è bastato. Tant'è che ora il Comune di Imperia pare deciso a rivedere i criteri sul rilascio delle autorizzazioni necessarie a svolgere l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
"I vecchi criteri resteranno vigenti ancora per un breve periodo, in attesa dell'adozione, da parte del sindaco Luigi Sappa, della determinazione che fisserà i futuri parametri. Chi è interessato, può prendere visione dello schema di quest'ultimo provvedimento negli uffici del servizio Commercio, in modo da formulare eventuali osservazioni", fanno sapere dall'ufficio Commercio di Palazzo civico. Responsabile del procedimento sarà l'istruttore direttivo Margherita Mazzeo.














