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Cronaca | 16 maggio 2024, 10:10

Spinelli, la conferma ai giudici: “Ho dato quarantamila euro a Toti”

L’imprenditore ammette i versamenti dopo la concessione per trent’anni del Terminal Rinfuse. E Toti, intercettato, commentava: “Grazie Aldino”

Da sinistra: Giovanni Toti e Aldo Spinelli

Da sinistra: Giovanni Toti e Aldo Spinelli

L’interrogatorio ad Aldo Spinelli presso la procura di Genova, davanti alla giudice Paola Faggioni ha rivelato dettagli che sembrano pesare ulteriormente sul governatore Giovanni Toti nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione in Liguria.

“I quarantamila euro glieli abbiamo dati perché si era interessato. Ma era tutto regolare, li abbiamo divisi tra tutte le società” ha affermato il ras del porto di Genova, riferendosi al presidente della Regione. E ancora, Scio’ Aldo ha aggiunto che si rivolgeva a Toti “così come mi rivolgevo a Burlando quando avevo dei problemi”, circostanza confermata dall’ex presidente e attuale segretario provinciale del PD che ha dichiarato di aver ricevuto nel 2010 venticinquemila euro.  

La cifra di quarantamila euro sarebbe stata sborsata per il rinnovo della concessione del Terminal Rinfuse per ulteriori trent’anni alla società di proprietà di Spinelli (sua al 55%) e dell’armatore Luigi Aponte. Dopo esser riuscito a ottenere quanto richiesto, grazie anche alle pressioni del presidente, sono partiti i finanziamenti, come dimostrato dalla documentazione in possesso della Guardia di Finanza: “Spinelli si dimostra di parola: dà l’ordine di procedere a finanziamenti tramite le società riconducibili al gruppo Spinelli. In data 8-12-21 e 9-12-21 sono stati erogati i finanziamenti da 10.000 euro ciascuno: da Centro Servizi Derna Srl; da Spinelli Srl; da Saimare Spa e da Terminal Rinfuse Srl (tutte società riconducibili al gruppo Spinelli) al Comitato Giovanni Toti Srl” si legge. Il 9 dicembre, pochi giorno dopo, il ringraziamento del presidente: “Grazie di tutto, eh? Aldino!” 

In Procura l’ex patron del Genoa ha specificato di aver sborsato tali importi: “I soldi che gli ho dato sono tutti documentati”, aggiungendo che “ad un certo punto ho mandato soldi a Pannella e Bonino che non li conosco neanche. Mi hanno mandato una lettera, chiedendomi un aiuto e io glieli ho dati”.  

La delusione però di essere un “danneggiato” è emersa nel racconto di Spinelli: “Ho dato quattro e ne ho ottenuto un quarto” ha dichiarato, riferendosi al governatore ligure come un “giornalista che parla a vanvera”. “Toti non ha fatto niente.. telefonava… si era mosso... diceva di avere risolto ma non l’ha fatto, l’avrà detto per millantare”, riferendosi alla questione della spiaggia di Punta dell’Olmo. 

Anche il sindaco di Genova Marco Bucci sarebbe stato corteggiato da Spinelli per ottenere il rinnovo della concessione del Terminal Rinfuse: il primo cittadino avrebbe dovuto insistere con Giorgio Carozzi per favorire la questione. Risale al 20 novembre 2021 la telefonata tra Spinelli e Toti in cui viene richiesto un incontro con Bucci a Monte Carlo, al termine del quale il sindaco avrebbe chiamato Carozzi dicendo: “Allora, stammi a sentire... ci sono alcune cose che devono andare assolutamente bene e ti dico quali sono... in comitato”. Il sindaco non è indagato, in attesa di essere sentito dai magistrati. Nella giornata di ieri, a margine di un convegno, Bucci ha dichiarato di “non essere pentito di nulla. Forse di qualcosa sì, non lo so, magari me lo tengo per me, lo dirò quando parlerò coi magistrati”.  

I fine settimana a Monte Carlo hanno riguardato anche Giovanni Toti: secondo quanto dichiarato da Spinelli, “Toti è venuto al Grill a mangiare, ultimamente con la moglie… si trovava per lavoro con Briatore. E anche lì non ha pagato nessuno. Al Beach mai, non è venuto”. E ancora: “Toti è venuto all’Hotel de Paris ma soltanto a mangiare, poi è andato per conto suo con Briatore, ma non so se in un hotel che costava meno”. 

Scio’ Aldo si è espresso anche sul tema dei quindicimila euro versati per il matrimonio della figlia di Paolo Emilio Signorini: “Mi sono meravigliato che non avesse i soldi, la famiglia non glieli ha dati e allora sono subentrato io. Li restituirà entro giugno o luglio” ha affermato. Inoltre, a un’accompagnatrice del manager portuale “che ha due porti turistici importanti e che in riviera ha ospitato 40 giocatori del Livorno tutto gratuitamente, le ho fatto un regalo, le ho detto andiamo da Chanel” ha dichiarato Spinelli.  

Intanto, la Commissione parlamentare Antimafia ha chiesto l’ordinanza della gip e ha convocato a Roma Nicola Piacente, il procuratore capo.

C.O.

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