Lettera urgente alle autorità competenti (Prefetto, Presidente della Regione e della Provincia, Commmissario del ATO Idrico, Protezione Civile, Prefettura e Rivieracqua) da parte della Confesercenti provinciale, per chiedere che diventi inderogabile prevedere nuove misure di potenziamento del sistema acquedottistico del Roya per rimuovere definitivamente il pericolo di interruzione di pubblico servizio, su tutto il territorio provinciale: “Oltre a quanto già in calendario – evidenzia l’associazione di categoria - servono opere strategiche anche nel territorio ventimigliese, ormai diventate urgenti ed indifferibili. E’ necessaria la costituzione di un tavolo permanente con la partecipazione oltre che delle autorità competenti, anche di una rappresentanza delle parti sociali (lavoratori e imprese) per il monitoraggio, costante informazione sulla crisi idrica provinciale e sull'evolversi della situazione”.
L'emergenza e la crisi idrica che interessa il nostro Paese, sta colpendo in modo importante anche la nostra provincia da diverso tempo e oggi si sta aggravando. “Non possiamo stare alla finestra - interviene Ino Bonello, presidente provinciale di Confesercenti - e aspettare di leggere le notizie sui giornali. Il sistema delle imprese ha già subito nel dianese grosse difficoltà di operatività, in particolare nella stagione turistica, con un ripetersi delle interruzioni di pubblico servizio per le cattive condizioni delle condutture, con risvolti negativi sull'accoglienza degli ospiti”.
Per fortuna sembra che in questo settore ci siano previsioni di efficaci interventi con importanti stanziamenti di contributi dalla Regione, che dovrebbero colmare vuoti del passato e farci sperare in una soluzione definitiva della problematica: “Ma la crisi idrica chiede altri interventi – termina Bonello - più radicali e un monitoraggio di tutta la rete provinciale, da Ventimiglia a Cervo”.
“Siamo preoccupati - aggiunge Sergio Scibilia, segretario provinciale - dello stato di manutenzione e di funzionalità dei pozzi di adduzione italo-francesi a Ventimiglia, infrastuttura centrale che alimenta tutta la provincia e territori oltre frontiera. La tempesta Alex dell'ottobre 2020, ha creato grossi danni e ridotto notevolmente la normale potenza di captazione dell'acqua, sino a compromettere la loro sopravvivenza, con riduzione della capacità operativa di distribuzione di acqua”.
Dopo quasi tre anni la problematica permane, malgrado il tempo trascorso e la gravità dell'accaduto: “Non sono stati eseguiti gli interventi – termina Scibilia - e fornite le soluzioni più efficaci necessarie sull'alveo del fiume Roya, con in primis l'eliminazione dello strato di manto di fango, che impedisce la permeabilità dell'acqua in superficie”.














