“Nell’imminente campagna elettorale chiediamo alle forze politiche che propongano la revisione dell’architettura costituzionale. Il Paese non può stare in piedi con 20 regioni. L’esempio della Francia, che le ha significativamente ridotte mantenendo i dipartimenti, insegna”. L’ha detto oggi il Presidente Claudio Scajola all’assemblea dell’Upi (Unione delle Province d’Italia) a Ravenna (13-14 luglio) durante la quale è stato invitato a intervenire all’incontro incentrato sulla riforma sul Testo unico degli enti locali (Tuel).
Nella due giorni a Ravenna, in cui a chiare lettere i Presidenti delle Province hanno ribadito la necessità di restituire alle Province un ruolo e risorse adeguati, sono stati invitati a intervenire anche i ministri Luciana Lamorgese, Enrico Giovannini, Renato Brunetta, Patrizio Bianchi, Elena Bonetti, Mariastella Gelmini, il Presidente dell’Upi Michele De Pascale, il Presidente dell’Anci Antonio Decaro. La bozza del nuovo Testo di riforma del Tuel è pronta da parecchi mesi. “Il ministro Lamorgese, ancorché i ministri siano in odore di dimissioni, porti il nuovo testo all’approvazione del Governo - ha aggiunto il Presidente Claudio Scajola - Sarebbe un gesto doveroso che darebbe dignità anche alle Province che hanno lavorato a lungo per la riforma”.
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