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Attualità | 01 novembre 2026, 09:23

"Possiamo continuare a parlare di olio se perdiamo gli olivi": CNA Imperia lancia il progetto OLIVO&OLIO

Dalla crisi degli oliveti liguri alla tutela del paesaggio e delle imprese: il 4 novembre, durante OliOliva Week, la presentazione di un progetto permanente che coinvolge ricerca, scuole, frantoiani e turismo

"Possiamo continuare a parlare di olio se perdiamo gli olivi": CNA Imperia lancia il progetto OLIVO&OLIO

Non si può celebrare l'eccellenza dell'olio extravergine ligure senza interrogarsi sul futuro degli oliveti. Terrazzamenti abbandonati, piante non più coltivate e difficoltà economiche per le imprese rappresentano una realtà che rischia di compromettere non soltanto la produzione olearia, ma anche il paesaggio e l'identità del Ponente ligure. Parte da questa consapevolezza OLIVO&OLIO, il progetto ideato e promosso da CNA Imperia per riportare al centro dell'attenzione la cultura dell'olivo, la cura del territorio e il valore della filiera.

L'iniziativa sarà presentata mercoledì 4 novembre, dalle 11.30 alle 12.00, nell'Auditorium della Camera di Commercio Riviere di Liguria a Imperia, nell'ambito di OliOliva Week – Frantoio delle Idee e Festa dell'Olio Nuovo. L'appuntamento si inserisce nella giornata dedicata a "Imperia, il territorio che produce: le Associazioni di categoria e professionali della provincia", moderata dalla giornalista de Il Secolo XIX Laura Ivani. Un momento di confronto tra le rappresentanze economiche del territorio sui temi dell'agroalimentare, delle imprese e dello sviluppo locale.

Prima dell'olio viene l'olivo

Il messaggio scelto da CNA Imperia è chiaro: prima di parlare di olio bisogna salvaguardare gli alberi che lo producono. Il panel "OLIVO&OLIO – Dalla cultura dell'olivo al valore dell'olio" vuole superare la tradizionale celebrazione del prodotto per affrontare le difficoltà dell'intero patrimonio olivicolo ligure. La domanda affidata a Maurizio Pescari, giornalista, scrittore e moderatore dell'incontro, sarà volutamente provocatoria: "Possiamo continuare a parlare di olio se perdiamo gli olivi?".

La mattinata delle associazioni affronterà diversi aspetti strategici per l'economia provinciale: dalle infrastrutture irrigue alle prospettive dell'olivicoltura, dai servizi alle imprese del food alla valorizzazione dell'olio nella ristorazione, fino al turismo esperienziale e alla cooperazione agroalimentare. CNA Imperia porterà l'attenzione sulla necessità di tutelare la pianta, il lavoro degli olivicoltori e il territorio, considerando la produzione dell'extravergine come il risultato di un sistema che coinvolge competenze, imprese e comunità.

Oltre 13mila ettari di oliveti non più coltivati

A fotografare la situazione è una mappatura satellitare integrata con sistemi di intelligenza artificiale, che stima in 29.272 ettari e circa 8,78 milioni di piante il potenziale olivicolo storico della Liguria. Oltre 13mila ettari, pari a circa il 45% del totale, risulterebbero oggi non più coltivati. Un dato significativo riguarda anche la distribuzione della produzione certificata: dei 2.427 ettari inseriti nel sistema di controllo dell'Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure, quasi il 90% si trova in provincia di Imperia.

L'abbandono degli oliveti non comporta soltanto una diminuzione della produzione. Significa anche perdita di occupazione, difficoltà nella manutenzione dei caratteristici terrazzamenti, minore presidio idrogeologico e progressivo impoverimento del paesaggio. Recuperare gli oliveti significa quindi difendere un patrimonio ambientale, economico e culturale, oltre a creare nuove opportunità per le imprese che operano nella filiera.

Da qui nasce anche la campagna "La Liguria ha bisogno di ulivi – Portane uno a casa. Coltiva il suo futuro", che collegherà le degustazioni nello spazio CNA di Calata Cuneo alla consegna di giovani piante adatte alla coltivazione in vaso. Chi riceverà un ulivo sarà invitato a sottoscrivere simbolicamente un Patto di cura, assumendosi l'impegno di custodire una piccola parte del patrimonio verde ligure.

“Abbiamo scelto di entrare nella giornata delle associazioni con una proposta che unisce rappresentanza, ricerca e azione. L'olio ligure è un'eccellenza, ma senza olivi curati, terrazzamenti mantenuti, frantoi competitivi e imprese remunerate rischia di diventare soltanto un racconto. CNA Imperia vuole trasformare un problema quasi cronico in un percorso condiviso, capace di produrre consapevolezza, strumenti e nuove opportunità economiche”, spiega Luciano Vazzano, segretario di CNA Imperia e vicesegretario di CNA Liguria.

Ricerca, imprese e competenze a confronto

Il panel si svilupperà in trenta minuti e riunirà rappresentanti della filiera olearia, professionisti della manutenzione del verde, ricercatori e referenti nazionali CNA. Maurizio Pescari avrà il compito di introdurre e moderare gli interventi, mettendo in relazione le diverse esperienze e riportando il confronto verso possibili impegni operativi.

Tra i partecipanti Serena Mela, presidente CNA Imperia Frantoiani, che affronterà le esigenze delle imprese, la sostenibilità produttiva e il valore economico della filiera; Andrea Brun, del Frantoio Brun di San Bartolomeo al Mare, porterà invece l'esperienza diretta di un'attività chiamata a confrontarsi con l'innovazione, i cambiamenti climatici e la collaborazione con gli olivicoltori.

Spazio anche alla manutenzione del territorio con Domenico Scognamiglio, presidente Operatori Giardini e Verde CNA Imperia e Liguria, che approfondirà il ruolo della cura professionale degli olivi e dei terrazzamenti nel contrasto all'abbandono. In videocollegamento interverrà Luca Sebastiani, professore ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con un approfondimento sugli effetti dello stress idrico, delle temperature e delle innovazioni scientifiche sulla capacità di adattamento dell'olivo.

Sempre in videocollegamento sarà presente Ilaria Maria Grimaldi, ricercatrice CREA, che si concentrerà sul patrimonio genetico, sulla biodiversità e sulle caratteristiche adattative delle piante. Il contributo della rete nazionale CNA sarà affidato a Marco Misischia, presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, e a Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Turismo e Commercio, che approfondiranno il rapporto tra olivicoltura, promozione turistica, accoglienza e nuove opportunità per le imprese.

“L'olio non nasce in bottiglia. È il risultato di una pianta, di un terreno, di un sapere e di una comunità. Per questo il panel non separerà la scienza dall'esperienza d'impresa, né la produzione dal racconto turistico. Dobbiamo restituire rispetto agli olivi e valore a chi li custodisce, facendo emergere anche le verità meno comode: se perdiamo la cultura della cura, perdiamo insieme prodotto, paesaggio e identità”, sottolinea Maurizio Pescari.

Il progetto continuerà anche dopo OliOliva

OLIVO&OLIO non si fermerà alla presentazione durante la manifestazione imperiese, ma punta a diventare un percorso permanente. Dopo OliOliva prenderà il via l'iniziativa "Dove cresce il tuo ulivo CNA?", attraverso fotografie e testimonianze delle piante affidate a cittadini, imprese e comunità. L'obiettivo è realizzare una mappa simbolica e partecipata degli ulivi, mantenendo vivo il rapporto con le persone che si impegneranno a custodirli.

Un'altra iniziativa sarà "Mettiamo radici a scuola – La Festa degli Ulivi", che verrà organizzata successivamente alla manifestazione. CNA Imperia individuerà, insieme alle istituzioni competenti, una scuola della provincia dotata di uno spazio adeguato per la messa a dimora degli alberi. Studenti, professionisti del verde e vivaisti saranno coinvolti nella piantumazione e nella successiva cura degli ulivi, con l'ambizione di estendere progressivamente il progetto ad altri istituti scolastici.

Il percorso prevede inoltre di individuare gli oliveti recuperabili, favorire strumenti per l'assegnazione e la gestione delle superfici abbandonate, coinvolgere i frantoiani nei progetti di rilancio e rafforzare la collaborazione tra olivicoltura, artigianato, ristorazione, commercio e turismo. L'obiettivo è trasformare la sensibilizzazione in interventi concreti, capaci di restituire valore economico a un settore fondamentale per l'identità della provincia di Imperia.

“Non vogliamo limitarci al mugugno né alimentare allarmismi. Vogliamo misurare i problemi, riconoscere il lavoro di chi presidia il territorio e costruire alleanze. Il 4 novembre presenteremo il progetto; nei mesi successivi dovremo dimostrare che può produrre risultati. La Festa degli Ulivi con la scuola sarà una delle prime tappe concrete di questa continuità”, conclude Luciano Vazzano.

L'appuntamento con la presentazione di OLIVO&OLIO è quindi fissato per mercoledì 4 novembre, dalle 11.30 alle 12.00, nell'Auditorium della Camera di Commercio Riviere di Liguria a Imperia, nell'ambito di OliOliva Week. Un'iniziativa che parte da una domanda semplice, ma fondamentale per il futuro dell'entroterra ligure: quale valore può avere l'olio di qualità se viene meno il patrimonio di olivi che lo rende possibile?

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