Il Covid-19 ha convinto anche i più refrattari: non solo è possibile conoscere nuove persone usando i siti di incontri o i social network, ma è addirittura plausibile iniziare una relazione on-line.
Da vere e proprie piattaforme in cui cercare moglie o marito (esistono davvero!) a contesti più liberi e informali.
Stiamo assistendo in Italia a un boom delle App e siti di incontri, ma si sa, ogni tendenza è foriera di novità, quindi occorre conoscere un po' di Galateo delle chat prima di scagliare il primo messaggio nell’etere.
Come accade anche dal vivo, si può dare l'impressione sbagliata per un semplice fraintendimento delle norme di comportamento. Quindi, se non si è molto pratici dello strumento delle chat e siti di incontri, conviene fare un po' di chiarezza per il momento più importante della conversazione con un potenziale partner, ovvero il primo messaggio. Molte persone infatti non sanno come iniziare un discorso, per esempio su Flirtsenzalimiti ci sono messaggi preimpostati, che danno una mano alle persone timide che non hanno esperienza nell’uso della chat.
La regola d’oro per il primo messaggio? Il contenuto
Da chi si approccia con un timido saluto a chi si sente Marlon Brando, complice magari una bella immagine profilo, le strategie del primo messaggio sono molte. In generale, il primo messaggio dovrebbe rispecchiare la vostra personalità.
Chi è in cerca di un rapporto onesto e preferisce andare per gradi non si deve vergognare di iniziare con un “ciao”. Salutare è sempre buona abitudine, e gli psicologi tendono a sconsigliare approcci troppo diretti, come le domande sullo stato coniugale. Trattiamo la chat esattamente come tratteremmo un primo appuntamento, e iniziamo con le buone maniere.
Non cadiamo nell’errore comune di ritenere lo schermo bianco, o l’assenza di contatto di persona, come un incentivo alla maleducazione.
Altro consiglio per rompere il ghiaccio: cercare un appiglio nella descrizione dell'altra persona per iniziare la conversazione. Se scrive di essere - ad esempio - amante del mare, significa che psicologicamente questo è un dettaglio che vuole condividere, e di cui gli/le fa piacere parlare.
Anche la forma conta!
Questo è un concetto che soprattutto chi non è nativo digitale dovrebbe interiorizzare: non solo le parole sono importanti, ma anche la forma nella quale vengono scritte.
Alcune ricerche sono convinte che sia meglio non finire un messaggio con il punto, ad esempio, perché c’è il rischio di comunicare eccessiva assertività.
Poi, attenzione alle emoji (le “faccine”): è tassativo non abusarne in generale, ma soprattutto nel primo messaggio.
Ogni elemento accessorio alle lettere e alla punteggiatura tradizionale comunica infatti un ulteriore messaggio; mettere dieci punti esclamativi al termine della frase comunica una grande emozione.
Gli errori di battitura potrebbero invece comunicare disattenzione: se l'altra persona avrà l'impressione che scriviate primi messaggi in modo seriale, potrebbe non essere interessata a intraprendere una chat proprio con voi.
Altra insidia in agguato: le lettere maiuscole. Sappiate che per i nativi digitali un messaggio scritto a lettere maiuscole è puro dolore alle orecchie, perché state virtualmente urlando!
Fatte tutte queste premesse, va ricordato che mentre le regole formali della chat (la cosiddetta Netiquette) è meglio non intaccarle, per il contenuto si può spaziare con la fantasia.
Stupire l’altro, in fondo, non è un’infrazione.














