“Le parole del viceministro Edoardo Rixi oggi a Imperia, con l’invito a Claudio Scajola a stare zitto, confermano un atteggiamento arrogante verso chi chiede risposte concrete sui territori. Ma soprattutto spostano l’attenzione dal problema vero: il Ponente ligure aspetta da anni infrastrutture e collegamenti efficienti, e ancora oggi non vi sono tempi e risorse certe”, i consiglieri regionali PD Andrea Orlando, Enrico Ioculano, Roberto Arboscello e Federico Romeo, che si è occupato del dossier infrastrutture per i gruppi di opposizione in Regione.
Diversa l'opinione del consigliere comunale dem di Imperia Ivan Bracco che attribuisce proprio a Scajola i fallimenti della politica sul punto
“Il ruolo di un viceministro non è distribuire patenti di competenza agli amministratori locali. È dare risposte a cittadini, imprese e amministrazioni che convivono da troppo tempo con collegamenti difficili, opere incompiute e promesse ripetute. Tunnel del Tenda, Armo-Cantarana, Aurelia Bis, raddoppio ferroviario Andora-Finale Ligure, collegamento Carcare-Predosa, Funivie Savona: sono opere decisive per l’economia, il turismo e la vita quotidiana del Ponente. Citarle a un convegno o annunciare nuovi accordi non basta. Servono finanziamenti disponibili, cronoprogrammi attendibili, procedure chiuse e date precise per l’apertura dei cantieri”, aggiungono.
“Lo stesso Rixi ha ammesso che il raddoppio ferroviario deve ancora completare la progettazione e ottenere le autorizzazioni europee. Tra un’intesa e un’opera realizzata la distanza è enorme, e i cittadini devono saperlo. Quanto ai trent’anni senza opere, le responsabilità vanno ricordate tutte. Il Governo di cui Rixi fa parte è in carica da quattro anni, e le scelte sulle risorse nazionali passano anche dal suo ministero. Ma in quei trent’anni c’è anche Scajola: quattro volte ministro e da decenni protagonista della politica del Ponente. Chi oggi denuncia i ritardi di questo territorio dovrebbe prima fare i conti con la propria parte. Lo scontro tra i due va in scena sul palco, mentre il Ponente resta fermo”, proseguono.
“Il Ponente non è una periferia da visitare solo per convegni, inaugurazioni e campagne elettorali. Rixi faccia meno polemiche e dica quali risorse ci sono davvero, quali opere partiranno, quando partiranno e quando saranno finite. I cittadini non viaggiano sulle dichiarazioni dei viceministri, ma su strade e ferrovie”, concludono.














