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Accadde Oggi | 22 ottobre 2026, 09:29

ACCADDE OGGI, 22 OTTOBRE 1983. Il Nobel per la Medicina Dulbecco torna nella “sua” città: “Orgoglioso di essere imperiese, anzi portorino”

“Passavo ore e ore nell'osservatorio astronomico allora diretto da un farmacista, il dottor Carlo Gentile"

ACCADDE OGGI,  22 OTTOBRE 1983. Il Nobel per la Medicina Dulbecco torna nella “sua” città: “Orgoglioso di essere imperiese, anzi portorino”

“Sono molto affezionato a Imperia, mi fa piacere rivederla sempre uguale: non posso dire altrettanto dei paesi vicini”. Così parla il professor Renato Dulbecco, Nobel per la Medicina. “Ho qui le mie radici e ho vissuto per quasi 30 anni in questa città, mi sento imperiese sino in fondo”. Poi, si corregge. “Portorino, prima ancora che imperiese – sorride – ecco, sì,  se ci penso bene, mi sento soprattutto du Portu”.

Sessantanove anni portati alla grande, statunitense d'adozione, ricercatore all'Università di Salk in California e, appunto, Premio Nobel per la Medicina nel 1975, accento spiccatamente straniero, ama fare questa sottile distinzione tra onegliesi e portorini, chiaro segno che persino in coloro che ormai da decenni non vivono più nel capoluogo rivierasco è rimasto profondo il solco che ha diviso (e continua a dividere) per mentalità e vicende storiche gli abitanti delle due sponde del torrente Impero. Dulbecco ha passato la sua gioventù a cavallo degli anni successivi al 1923, subito dopo l'unificazione degli undici Comuni che hanno portato alla nascita di Imperia. Dell'antica Porto Maurizio ha comunque ricordi nitidi. “Abitavamo in una via che allora portava il nome di stradina Ferro – racconta orgoglioso - poi mi trasferii in corso Matteotti e quindi in via Aurelio Saffi. Qui ho conosciuto i miei primi amici”.

Gli stessi che sono venuti a festeggiarlo prima per le Giornate Nobeliane a Sanremo nella primavera scorsa, e poi in questi giorni a Imperia dove gli verrà conferita la cittadinanza onoraria. La scoperta della sua passione per la ricerca scientifica avvenne già durante gli anni in cui frequentava il liceo classico De Amicis di piazza Calvi a Oneglia. Aveva appena 18 anni. “Passavo ore e ore nell'osservatorio astronomico allora diretto da un farmacista, il dottor Carlo Gentile – ricorda - sotto le sue direttive riuscii a costruire un nuovo tipo di sismografo basato su principi allora all'avanguardia”. Lo strumento, i cui pezzi sono tuttora conservati nel laboratorio, fu adoperato a lungo dagli amanti delle materie geologiche. Una volta conseguito il diploma si trasferì temporaneamente a Torino, dove si iscrisse a Medicina. “Che fosse la mia strada – confessa – lo scoprii in realtà solo due anni dopo, quando mi fu consentito di pubblicare uno studio sulla ricerca dei gangli nervosi nell'essere umano”.

Fu un successone. A Torino conobbe, tra gli altri, il professor Luria, anch'egli Premio Nobel, che da numerosi anni si era trasferito negli Stati Uniti. “Fu proprio lui ad aiutarmi, dopo la laurea – precisa lo scienziato - ad andare in America grazie a una borsa di studio”. Nell'Università californiana per le strutture all'avanguardia e il grande stanziamento di fondi per la ricerca, Dulbecco riuscì ad esprimere il suo genio nello studio sui virus tumorali. Dopo parecchi anni il ritorno nella sua Imperia. “Ne sono davvero contento, perché al di là dei campanilismi e della lunga lontananza sono affezionato alla mia città. Trent'anni di vita non si cancellano con un colpo di spugna: rievocarli in questa circostanza per me è un onore. Ma c'è un aspetto che mi fa particolarmente piacere: di fronte a tanti drastici cambiamenti urbanistici, Imperia è rimasta la stessa che ricordavo. A differenza di altri piccoli centri, esempio San Lorenzo al Mare: non sarei mai stato in grado di riconoscere, il paese Che vedevo quando ero ragazzo”.

Dulbecco è nato a Catanzaro nel 1914. Il padre, portorino da generazioni, ingegnere edile, fu trasferito per qualche anno in Calabria. Dulbecco arrivò per la prima volta a Imperia a 4 anni. Vi rimase sino al conseguimento della laurea quando si spostò negli Stati Uniti. Per i suoi studi, nel 1975, gli fu consegnata la massima onorificenza: Il Premio Nobel per la medicina. Attualmente vive nella cittadina di La Jolla, California.

Giorgio Bracco

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