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Ultim'ora | 18 settembre 2026, 00:17

Addio bollo e tripletta flat tax, il 'cantiere' Manovra tra voto e risorse

Addio bollo e tripletta flat tax, il 'cantiere' Manovra tra voto e risorse

(Adnkronos) - Dall'addio al bollo auto alla flat tax. La campagna elettorale alle porte e la coperta sempre troppo corta delle risorse, plasmano la manovra, tra misure annunciate e ipotesi allo studio. Il tutto però nel pieno equilibrio dei conti. Ogni intervento sarà infatti condizionato a coperture chiare e certe che non pesino sul calo del disavanzo, tanto più adesso che l'Italia, grazie alla prudenza sui conti del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, è considerata fiore all'occhiello dei mercati obbligazionari.  

La linea è puntare su scelte mirate ma efficaci per sostenere consumi, salari e assicurare l'equilibrio dei conti in una fase di crescente incertezza globale per la guerra in Iran e la perdurante spada di Damocle dei rialzi energetici, tra ribassi della crescita e incrementi dell'inflazione. Il tutto mentre il trend di stretta monetaria della Bce impone ancora più rigore su un debito pubblico da oltre 3.200 miliardi (luglio, Bankitalia), in un momento in cui il governo, seppur ampiamente promosso dai mercati, si trova a dover pagare maggiori oneri per il rifinanziamento, circa 400 miliardi nel 2027.  

BOLLO AUTO ADDIO - Il governo cancella in bollo auto per il 2027 (costo 2,3 miliardi da recuperare dai fondi non spesi del Pnrr). La misura interessa auto e moto con potenza inferiore a 80 kw, praticamente 13,2 milioni di vetture e 1,1 milione di motocicli. Finanziata al momento solo per un anno, in manovra si renderebbe strutturale la misura. Il governo esclude che si tratti di una misura in chiave elettorale, sottolineando la volontà - ribadita a più riprese - di abbandonare le misure dal respiro corto e costi ingenti come i tagli delle accise, a ogni modo si sopprime un balzello altamente impopolare nell'anno del voto. 

Ieri è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto, che prevede un nuovo sconto sulle accise del gasolio e lo stop per il 2027 al bollo auto per le autovetture fino a 80 Kw e per i motocicli. Il provvedimento entrerà in vigore da oggi. 

FLAT TAX GIOVANI - Due ipotesi allo studio per l'occupazione degli under 35: il ministro dell'Economia Giorgetti ha ipotizzato una tassa piatta sugli aumenti contrattuali dei giovani, con il coinvolgimento delle imprese. Un'altra proposta avanzata dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon prevede invece una flat tax al 5% per 5 anni sulle assunzioni degli under 35.  

LAVORO, DA PREMI A COMPETENZE - La manovra dovrebbe riconfermare il Pacchetto Lavoro proposto dal ministro Marina Calderone, magari rendendo più selettive alcune misure: tra queste, le decontribuzioni per le assunzioni stabili di giovani e donne, nella Zes e per stabilizzare i precari; la detassazione al 5% sui rinnovi contrattuali, notturno e straordinari; l'imposta ridotta all'1% per i contratti di produttività. Ma anche un rifinanziamento del Fondo nuove competenze, che farebbe salire la dote oltre i 2 miliardi.  

SALVADANAIO NEONATI E BONUS MAMME - Tra gli altri progetti in cantiere, risorse permettendo, il salvadanaio previdenziale per i neonati; un rafforzamento dell'attuale bonus da 60 euro al mese per le mamme lavoratrici con due figli e un reddito entro i 40mila euro annui.  

DETASSAZIONE 13ESIMA - Sul tavolo anche il progetto, gradito ai sindacati, del deputato FdI Marco Osnato (FdI) di un taglio al 15% o al 10% della tassazione sulle tredicesime per i redditi fino a 15mila euro, con un risparmio netto in busta paga tra 200 e 500 euro, a seconda del reddito. 

FLAT TAX PARTITE IVA - La Lega propone di estendere la flat tax al 15% per le partite Iva dal tetto massimo di ricavi attuale di 85mila euro a 100mila euro. Serve però il via libera Ue. 

IMPRESE, IPER AMMORTAMENTO E ZES - Tra le misure per le imprese, l'iperammortamento per gli investimenti tecnologici delle imprese, con particolare focus sull'integrazione dell'Intelligenza Artificiale. Si ragiona a un pacchetto di incentivi dedicato alla robotica avanzata. Sul fronte Zes si punta ad estenderne per lo meno il regime di semplificazione (più difficile quello di incentivi) a tutto il territorio nazionale.  

STOP FURBETTI, REVISIONE BONUS - In chiave anti-furbetti, il vice premier Matteo Salvini sollecita una revisione delle regole dell'Isee per evitare che i bonus statali vadano sempre agli stessi beneficiari. 

ECOBONUS & CO. - Con l'uso della flessibilità Ue per l'efficienza energetica, il governo valuta l'ipotesi di un conto termico per l’edilizia popolare; la conferma del bonus edilizio al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda; se la ristrutturazione prevede anche una rigenerazione energetica la parte in detrazione potrebbe salire fino al 65%.  

CEDOLARE SECCA NEGOZI - Il governo progetta una cedolare secca selettiva per certe categorie di negozi, risorse permettendo.  

CETO MEDIO - Misura chiave, che il governo non è riuscito a portare a casa lo scorso anno e ci riprova per il 2027, è l'estensione dell’aliquota Irpef al 33% ai redditi fino a 60 mila euro, dall’attuale soglia di 50 mila euro. La sforbiciata di dieci punti (l'attuale aliquota per quella fascia di reddito è al 43%) riguarderebbe circa un milione di contribuenti. Costo circa 3 miliardi. (di Luana Cimino) 

 

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