Verrebbe da chiedersi se, prima di progettare nuove e faraoniche opere per portare l’acqua sul Ponente, non sarebbe il caso di occuparsi anche di quella che già dovrebbe arrivare nelle case.
Il sindaco di Imperia e presidente della Provincia, Claudio Scajola e Rivieracqua annunciano, infatti, importanti interventi sulla tratta delle tubature del Roja tra Sanremo e Imperia. Non solo: si è arrivati persino a parlare di un convegno, a ottobre, della possibilità di imbrigliare le acque del torrente Tanarello, in provincia di Cuneo, per contribuire a dissetare la Riviera.
Interventi certamente importanti e, per molti aspetti, indispensabili per garantire in futuro la sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Ma il problema, come era stato facilmente pronosticato, è che nel frattempo le reti cittadine continuano a fare acqua da tutte le parti. E così, mentre si guarda al futuro con grandi progetti, nel presente ci sono cittadini costretti a fare i conti con perdite che continuano a moltiplicarsi e tubazioni che sembrano non reggere più. È quanto sta accadendo nella zona di Ronchi Brighei, alle spalle dei Piani, a Imperia, dove le ripetute rotture della rete hanno esasperato i residenti. Un’intera estate trascorsa tra disagi e problemi nell’approvvigionamento idrico ha fatto salire la tensione, fino a sfociare in una sorta di “marcia” dei cittadini su Palazzo Civico. I residenti sono stati ricevuti dal sindaco Claudio Scajola, che ha promesso interventi per affrontare le rotture a partire dalla seconda metà di settembre.
Una promessa che, spiegano gli abitanti, viene accolta positivamente, ma che non risolve il problema nell’immediato. Nel frattempo, infatti, si sono aperte nuove perdite e l’acqua continua a fuoriuscire dalla rete, aggravando una situazione già critica. I residenti raccontano di avere ripetutamente segnalato il problema a Rivieracqua e di avere persino avvistato personale della società senza, però, riuscire a ottenere risposte concrete: "Nonostante ci sia stato promesso l’intervento dopo la metà di settembre, e questo va benissimo, le perdite continuano ancora. E ci sta, perché la rete è un colabrodo. Ma il bello è che Rivieracqua, nonostante le nostre segnalazioni, neanche si presenta. Saranno dieci giorni che tutto il quartiere segnala queste due perdite", denunciano gli abitanti.
Dal centralino del Consorzio idrico, spiegano ancora i residenti, arriverebbe la rassicurazione che ogni segnalazione viene nuovamente inserita e classificata come urgente. Ma, a quanto raccontano, alle telefonate non seguirebbero interventi sul posto.
Ed è proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente chi vive nella zona, oltre un centinaio di persone. Le perdite non rappresentano soltanto uno spreco d’acqua, ma stanno creando anche un problema di sicurezza e di viabilità. "A breve, anzi a brevissimo, non passeremo più oppure qualcuno ci finirà dentro, come già è successo", avvertono i residenti. A Ronchi Brighei, intanto, la pazienza sembra essere arrivata al limite. Gli abitanti attendono la seconda metà di settembre e gli interventi promessi dal Comune attraverso Rivieracqua ma nel frattempo continuano a segnalare (inutilmente) nuove rotture.






