Se ne è andato nel sonno, come fosse meritatamente il sono dei giusti. Peccato che Vincenzo Bellomia non solo era così anziano, visti i suoi 66 anni, ma neppure nel fisico, nella mente e nel cuore soprattutto non dimostrava la sua età. Da 40 anni Vincenzo non era un semplice collaboratore scolastico quando il Liceo Artistico di Imperia era ancora definito Istituto d’Arte ma era "il collaboratore scolastico" della scuola di via Agnesi.
Vincenzo aveva sempre vissuto la sua carriera come dipendente del ministero dell’istruzione con la qualifica ormai desueta di bidello ma, per svariati e lunghi anni, aveva occupato la funzione di assistente amministrativo negli uffici della scuola. Ma Bellomia sia dietro la sua scrivania che confuso tra la folla degli studenti era diventato la presenza sorridente e rassicurante per tutti, anche per i docenti.
Perché aveva saputo candidarsi per suo merito come riferimento per disponibilità, senso del dovere e capacità di assumersi concrete responsabilità. Non sono queste le solite frasi che si leggono ad ogni dipartita di chicchessia, Vincenzo Bellomia era proprio così, quasi un padre putativo per i ragazzi che, in questo tristissimo momento, insieme ai docenti e a tutto il personale non insegnante dimostrano sinceramente il proprio dolore per aver perso anche un amico.
Un amico che ha lasciato grandi e affettuosi ricordi anche nell’ambiente calcistico, aveva giocato nell’Imperia dei tempi d’oro in serie D successivamente come responsabile di parecchie scuole calcio per giovani e giovanissimi. Ora, e non è un modo di dire, all’ingresso della scuola di via Agnesi ci sarà un posto vuoto e chi lo occuperà farà molta fatica a far dimenticare il precedente occupante che se è andato a un anno dalla sua agognata e meritata pensione.
Il funerale si terrà lunedì 17 agosto in San Giovanni a Oneglia alle 15.30.














