Un'estate positiva per i balneari imperiesi, ma segnata da una minore capacità di spesa delle famiglie. A tracciare un bilancio è Monica Muratorio, presidente provinciale del SIB (Sindacato Italiano Balneari) di Confcommercio Imperia: “Giugno è andato meglio rispetto allo scorso anno, il meteo ci ha aiutati – spiega Muratorio – luglio e agosto in linea con l'estate precedente".
Tuttavia, la vera differenza, si è vista nella spesa media dei clienti: “Le presenze sono state più o meno uguali a quelle dello scorso anno, ma la capacità di spesa delle famiglie è calata -afferma Muratorio-. Si è notato non tanto nell'affitto di lettini e ombrelloni, ma in tutto ciò che ruota attorno alla giornata in spiaggia: bar, ristorazione, servizi aggiuntivi". Una tendenza che si trascina da qualche anno, ma che nel 2025 ha toccato un nuovo picco: “Rispetto a cinque o sei anni fa, anche il periodo medio di soggiorno si è accorciato: in pochi riescono a concedersi un mese intero di vacanza. La maggior parte dei clienti si ferma una settimana, dieci giorni o, soprattutto, un solo weekend".
Nota dolente, l'ordinanza emessa a Diano Marina nel giorni centrali di agosto che ha proibito la balneazione: “È stato un colpo pesante – conferma la presidente del SIB –. Speriamo che certe situazioni non si ripetano più. A breve è prevista una riunione con l’amministrazione comunale per discutere gli interventi da programmare durante il periodo invernale”.
L'Imperiese è rimasta, comunque, una meta ambita per i soggiorni estivi. Il bacino principale di utenza per gli stabilimenti privati resta quello del Nord Italia: “La percentuale maggiore dei nostri clienti proviene da Piemonte e Lombardia. Sono loro lo zoccolo duro della clientela -conclude Muratorio-. I turisti stranieri, soprattutto francesi e tedeschi, hanno approfittato dell'ultimo sole di settembre".














