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Attualità | 13 agosto 2026, 10:53

Poste Italiane chiude la direzione di filiale di Imperia, la FAILP CISAL chiede l’intervento del Comune

Dal 1° ottobre uffici e funzioni dirigenziali saranno trasferiti a Savona

Poste Italiane chiude la direzione di filiale di Imperia, la FAILP CISAL chiede l’intervento del Comune

La decisione di Poste Italiane di chiudere, dal prossimo 1° ottobre, la direzione di filiale di Imperia e trasferirne funzioni e uffici dirigenziali a Savona preoccupa la FAILP CISAL, che chiede alle istituzioni locali di intervenire per tutelare la presenza dell’azienda sul territorio.

La segreteria provinciale del sindacato ha scritto al sindaco, Claudio Scajola, e al presidente del consiglio comunale di Imperia, Simone Vassallo, chiedendo che si valuti ogni possibile iniziativa a tutela della presenza e della continuità dei servizi di Poste Italiane sul territorio. Per la FAILP CISAL non si tratta di una semplice riorganizzazione interna, ma di una scelta che rischia di avere ricadute sul tessuto istituzionale, economico e sociale della provincia, oltre a possibili conseguenze sulla stessa rete degli uffici postali. “Non possiamo considerare questa decisione come una semplice riorganizzazione aziendale – sottolinea Daniele Barale, segretario provinciale FAILP CISAL Imperia – perché la chiusura della direzione di filiale significa perdere un importante presidio territoriale e allontanare da Imperia funzioni dirigenziali e organizzative che da sempre fanno parte della presenza di Poste nella nostra provincia”.

Particolare preoccupazione riguarda anche la sede della direzione, ospitata nello storico e prestigioso immobile di viale Giacomo Matteotti, edificio di rilevante valore storico, culturale e architettonico, considerato uno dei simboli della città. “Da quella sede – prosegue Barale Poste Italiane ha garantito nel corso degli anni, insieme alla propria capillare rete di uffici postali, servizi fondamentali per cittadini, imprese e territorio. Riteniamo quindi necessario che questa decisione venga discussa anche a livello istituzionale”.

La FAILP CISAL chiede pertanto al Comune di Imperia di aprire un confronto con l'azienda e con le parti sociali, per verificare le conseguenze della riorganizzazione e individuare eventuali iniziative in grado di tutelare i lavoratori, i servizi e la presenza di Poste Italiane nel territorio imperiese. “La provincia di Imperia – conclude Barale non può assistere passivamente alla progressiva perdita di funzioni e presidi. Chiediamo all'Amministrazione comunale di far sentire la propria voce e di aprire un confronto prima che la chiusura diventi operativa. Siamo disponibili a fornire tutti gli elementi e le informazioni necessari e a collaborare con le istituzioni per tutelare il territorio”.

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