A seguito di gravi problematiche personali e familiari, ho dovuto interrompere la pubblicazione dei regolari bollettini meteorologici. Colgo però l'occasione, per fornire un dettagliato quadro d'insieme su quella che è la situazione generale.
29 GIUGNO - È la data nel mio ultimo intervento qui disponibile https://m.youtube.com/watch?v=N8XrheWDWpQ&pp=iggUQAFKEE9SSzVBS2plaTRwanpVWnU%3D&fbclid=PAb21jcATcGaJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAaeIAjHhNcGkffpoiZstePtiaw9JiKxdxJtcBUyG8DuRsQNt_zmu2pFzEcev9g_aem_NdkWwZWSF1a8MRLKcHBGmg attraverso una video intervista realizzata sull'Incompiuta a Imperia, nella quale, in modo anche provocatorio, ma estremamente realistico, elaboravo quella che a mio avviso sarebbe stata una previsione a lunghissimo termine, ben oltre i 30 giorni. Una distanza temporale che poteva sembrare folle, in barba a tutti i cosiddetti criteri adottati dai classici meteorologi, quelli che vi dicono che non si possono fare previsioni oltre i tre giorni.
Una convinzione e una previsione che hanno trovato, e sfido chiunque a smentirlo, totale conferma nei fatti. Allora mi ero pronunciato indicando come la configurazione che si era delineata ancor prima del via dell'estate astronomica, fosse talmente chiara da poter suggerire una valutazione proiettata su settimane e addirittura mesi. La fotocopia esatta di quanto accaduto a maggio 2022, con la completa distensione dell'alta pressione subtropicale nell'intero bacino del Mediterraneo con la classica forma a Omega, elemento che non lascia spazio a interpretazioni diverse circa una persistenza continua per periodi lunghissimi.
L'unica differenza rispetto ad allora era costituita dai valori termici che sarebbero stati decisamente più elevati. Tutto questo nell'imminenza di quello che avevo preannunciato sarebbe stato un break temporalesco, che per quanto riguardava l'imperiese non avrebbe sortito praticamente alcun effetto tangibile, e che sarebbe risultato un fisiologico intermezzo nell'ambito di un quadro climatico granitico. Sintetizzando i connotati attuali sono estremamente semplici: la bolla di calore è continua, inutile parlare di prima, seconda, terza, quarta ondata di calore.
Lo scenario è sempre lo stesso, con qualche pausa temporalesca che sfruttando l'enorme carico di energia produce, laddove i fenomeni si manifestano, effetti devastanti. Pause, che sono legate a un leggero abbassamento di latitudine dell'anticiclone, che rapidamente riprende il pieno controllo della situazione a blocchi di 20 giorni di condizioni invisibili, con temperature fuori scala, e, per quanto concerne la nostra provincia con valori idrometrico elevatissimi che azzerano i vantaggi di termiche inferiori ai canonici 40° presenti in quasi la totalità del territorio nazionale.
PLATEAU ROSA - È notizia di queste ore la chiusura totale dello sci estivo a Plateau Rosa (3480 m), comprensorio sopra Cervinia che conosco a memoria essendo stato teatro di buona parte della mia carriera alpinistica in alta quota. Sull'argomento è intervenuta anche Federica Brignone, le cui parole fotografano adeguatamente la realtà. Tornando al famoso 2022, avevo annunciato il mio ritiro dall'attività alpinistica a 4000 m, dopo 13 anni e 46 4000 saliti, giudicando ormai la situazione compromessa sia in termini di spazi temporali per effettuare le ascensioni, sia in termini di sicurezza. A inizio settembre del 2022, sul mio seguito profilo Instagram, avevo postato un resoconto video, qui disponibile per chi utilizza detto Social https://www.instagram.com/p/CiK0-lQsAXo/?igsh=Nm1qMmVjazVxcmcx
Nella circostanza avevo effettuato una salita di allenamento di corsa dalla chiesetta nel centro di Cervinia (2050 m) ai 3317 m del rifugio Teodulo poco sotto lo stesso Plateau Rosa. Una salita effettuata con scarpe da trekking che normalmente utilizzo sulla collina imperiese, senza incontrare nessun tipo di nevaio, né quant'altro tipico della quota, per affacciarmi su un desolante scenario del tutto simile a quello che stiamo vedendo e che le immagini RAI hanno proposto in queste ore, con la differenza sostanziale che tutto ciò accade addirittura con oltre un mese di anticipo rispetto ad allora. Plateau Rosa è sempre stato al centro dei miei bollettini meteorologici, nell'ambito di analisi sempre fatte in modo differente dagli altri prendendo sempre come riferimento l'alta quota. Tre anni fa quando con Diego David abbiamo deciso di inaugurare la rubrica "Un occhio al Cielo" mi ero pienamente esposto dicendo che lo sci estivo in quella che restava l'unica e ultima roccaforte di questa specialità sarebbe scomparso totalmente entro, ma molto probabilmente prima, del 2030. I fatti stanno confermando pienamente quanto con larghissimo anticipo avevo anticipato.
CONCLUSIONI - Come è ben noto resto molto distante dai titoloni, dalle analisi che imperversano nel web, e vicino a chi come me ha una visione differente di un cambiamento destinato a lasciare segni profondi sul futuro. Quindi lasciamo perdere i titoli acchiappaclick su rinfrescate e cambi di scenari, o frasi del tipo "anticiclone morente...!"posso semplicemente dirvi che un ridimensionamento avverrà solo per questioni astronomiche, ovvero con il procedere temporale della stagione.
La diminuzione delle ore di soleggiamento diurno, che consentirà di limare qualcosa in termini di temperature. Le notti più lunghe gradatamente calmeranno un pochino la situazione, ma il filo conduttore resterà sempre quello che ormai da anni ci accompagna e che si concretizza in un perenne autunno, e in estati sempre più insopportabili, che riusciremo ad affrontare solo per una assuefazione fisica a dette condizioni, tale da farci giudicare temperature di 30 gradi e minime notturne di 22° come fresche.
Prima di salutarvi un'ultima considerazione: ricordo coloro che in primavera scrivevano tronfi dei 4 metri di neve a Prato Nevoso, Artesina. sulle Alpi, sicuri che tali quantitativi avrebbero scongiurato ogni tipo di siccità. Senza avere le basi per valutare determinati fenomeni conviene astenersi dall'esprimere giudizi. Come era ovvio e naturale, l'emergenza siccità è una realtà già conclamata, in molti Comuni è già in atto il razionamento dell'acqua, il raccolto del riso è completamente perduto, in Franciacorta si è già vendemmiato il 28 luglio, il letto de Po è una bellissima spiaggia dove piantare l'ombrellone. Un affettuoso saluto a tutti coloro che per tre anni mi hanno seguito, sperando in un arrivederci.













