Increscioso episodio al Cinema Centrale di Imperia. Al termine della proiezione del film "Odissea" di ieri sera, dai giardini è stato asportato il gatto stanziale che da anni dimorava nell'area, accudito con dedizione e costanza dai responsabili del cinema.
L'evento, registrato dai sistemi di videosorveglianza, mostra una persona che preleva l'animale e si allontana con esso, lasciando attoniti quanti si occupano quotidianamente del suo benessere. Attraverso una nota diffusa sui canali social e rivolta alla cittadinanza, i curatori del felino hanno voluto lanciare un accorato appello affinché il messaggio possa circolare il più possibile ed arrivare direttamente al responsabile dell'atto.
Nel post viene sottolineato come l'animale versasse già in una condizione di estrema fragilità: il gatto ha infatti superato i vent'anni d'età e soffre di diverse patologie croniche legate alla longevità, per le quali era costantemente sottoposto a terapie farmacologiche mirate e controlli veterinari periodici.
Pur concedendo il beneficio del dubbio sulla buona fede del gesto — che potrebbe essere stato dettato da un malinteso senso di protezione o dal desiderio spontaneo di prestare soccorso a un animale anziano — viene ribadita la gravità della situazione.
Sottrarre un felino così anziano al suo ambiente abituale e interrompere bruscamente il quadro terapeutico concordato con i veterinari rischia di compromettere irreparabilmente la sua salute. Senza la conoscenza approfondita dello storico clinico dell'animale, infatti, qualsiasi intervento estemporaneo potrebbe rivelarsi controproducente o persino fatale. L'invito rivolto alla persona coinvolta, e a chiunque sia in possesso di informazioni utili, è quello di mettersi immediatamente in contatto con la direzione del Cinema e di riportare il gatto nella sua dimora abituale.














