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Attualità | 21 luglio 2026, 12:07

Provincia, respinto il ricorso al Tar dell'ex dirigente Migliorini sulla riorganizzazione dell’Ente

Il Tribunale amministrativo respinge le contestazioni sul nuovo assetto che ha ridotto da sei a quattro i settori apicali

Provincia, respinto il ricorso al Tar dell'ex dirigente Migliorini sulla riorganizzazione dell’Ente

Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria ha respinto il ricorso presentato dalla ex dirigente Patrizia Migliorini contro la riorganizzazione della macrostruttura della Provincia di Imperia. I giudici hanno confermato la legittimità del nuovo assetto organizzativo dell’Ente, che ha portato alla riduzione dei settori dirigenziali da sei a quattro.

La vicenda affonda le sue radici nel novembre 2023, quando durante una seduta del consiglio provinciale il presidente Claudio Scajola aveva annunciato la sospensione dalle funzioni di Migliorini, all’epoca dirigente del settore Idrico integrato: per la sostituzione è stato indicato ad interim  Michele Russo.  La successiva riorganizzazione della struttura provinciale, nel 2025, ha avuto conseguenze sugli incarichi apicali, lasciando due dirigenti storici dell’ente, Patrizia Migliorini e Mauro Balestra, senza un settore da dirigere. A fine maggio 2025 Patrizia Migliorini ha presentato ricorso al Tar, contestando il complesso dei provvedimenti adottati dall’amministrazione provinciale, mentre dopo il pensionamento di Michele Russo, Mauro Balestra è tornato alla guida del settore Infrastrutture, Scuole, Ambiente e Patrimonio.

La dirigente, che ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali presso la Provincia di Imperia a partire dal 2001, ha sostenuto che il nuovo assetto organizzativo non fosse finalizzato a migliorare l’efficienza dell’ente, ma fosse invece diretto a "neutralizzarne il ruolo dirigenziale ricoperto per lustri e, in ultima analisi, ad estrometterla dall’ente". Nel ricorso erano stati sollevati diversi presunti profili di illegittimità: dalla mancanza di competenza del presidente della Provincia nell’adottare gli atti di indirizzo della riorganizzazione, alla violazione delle norme sul procedimento amministrativo, fino alla contestazione della motivazione alla base della riduzione delle strutture dirigenziali e della dichiarazione di eccedenza delle posizioni.

Il Tar, però, ha respinto le contestazioni. In particolare è stata respinta anche l’accusa secondo cui il nuovo assetto sarebbe stato pensato per allontanare la dirigente dalla Provincia. I giudici hanno riconosciuto l’esistenza di una situazione di conflittualità tra le parti, ma hanno ritenuto che gli elementi presentati non fossero sufficienti "neanche a livello indiziario, a denotare un eccesso di potere in termini così macroscopici -si legge nella sentenza-. Inoltre, deve essere considerato anche il contesto temporale della riorganizzazione, avvenuta ben due anni dopo la revoca". 

Il Tribunale ha disposto la compensazione integrale delle spese di giudizio tra le parti.

Sara Balestra

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