Politica - 11 luglio 2026, 15:22

Vannacci in visita a Scajola, scoppia la polemica: il Pd attacca il sindaco e Vassallo

Ivan Bracco, "la memoria della Resistenza è stata calpestata. Mi auguro che il 25 Aprile abbiano il pudore di restare a casa"

Vannacci si congeda da Scajola e Vassallo ieri a Palazzo civico

La visita del generale Roberto Vannacci al sindaco di Imperia Claudio Scajola prima del comizio del Koko Beach, nel corso della quale il primo cittadino, nelle vesti di esponente nazionale di Forza Italia, come aveva fatto del resto il giorno prima Pier Silvio Berlusconi,  ha aperto alla possibilità di un futuro ingresso dell'europarlamentare nell'area del centrodestra, scatena le prime reazioni politiche.

Ad aprire il fronte della polemica è il consigliere comunale del Partito Democratico, Ivan Bracco, che attacca sulle sue pagine social duramente sia il sindaco Scajola sia il presidente del Consiglio comunale Simone Vassallo, accusandoli di aver offeso la memoria antifascista della città: "La memoria è stata calpestata -scrive Bracco -.Come può un sindaco che si dichiara democratico, alla guida di un capoluogo di provincia insignito della Medaglia d'Oro alla Resistenza, ricevere un fascista dichiarato e arrivare quasi ad auspicare un accordo di governo? Vannacci è stato salutato con il braccio teso da neofascisti incalliti e, come premio, è stato ricevuto nel Palazzo di tutti. Parliamo dell'ex generale che inneggia alla X Mas, a Mussolini e alla 'feccia'  (sono parole sue) – schierata con lui. Caro sindaco e caro presidente del consiglio comunale, mi auguro che abbiate il pudore, il prossimo 25 Aprile, di restare a casa".

Le dichiarazioni di Bracco aprono così il primo scontro politico dopo l'incontro tra Scajola e Vannacci, destinato ad alimentare il dibattito cittadino sia sul piano politico sia su quello simbolico, in una città profondamente legata ai valori della Resistenza e dell'antifascismo.