Politica - 11 luglio 2026, 09:27

Don Tomasz, un parroco tra il pubblico di Vannacci: "Lo seguo e l'ho votato"

Il sacerdote di Molini di Prelà, originario di Cracovia, tra i protagonisti della serata al Koko Beach

"Vannacci? Lo ascolto, lo seguo e l'ho votato. Quello che dice Vannacci dovrebbe dirlo anche la Chiesa. Viviamo in un mondo capovolto. Dobbiamo difendere la nostra civiltà, che affonda le sue radici nel cristianesimo, e non dobbiamo vergognarci delle nostre origini.  A dirlo, sorseggiando un drink  è  Don Tomasz Jozef Jochemczyk, parroco di Molini di Prelà e di diverse altre comunità della Valle Prino,  che è stato uno dei protagonisti inattesi dell'incontro pubblico con Roberto Vannacci, svoltosi ieri sera al Koko Beach

Il sacerdote polacco, originario di Cracovia, ha attirato l'attenzione di numerosi sostenitori del Generale, che gli hanno chiesto selfie e fotografie al termine dell'evento. Non solo: gli esponenti di Futuro Nazionale  a fine serata lo hanno invitato a salire sul palco per una foto insieme a Vannacci, rendendolo una delle figure più applaudite.

Don Tomasz spiega così  il motivo della sua presenza e della sua vicinanza alle posizioni espresse dal Generale: Lo diceva anche San Tommaso, dobbiamo pensare prima ai nostri vicini. I nostri fratelli musulmani vengono qui e, secondo me, non si integrano.  Siamo noi che dovremmo convertirci, secondo loro. Si chiede di togliere i crocifissi dalle scuole e di non fare il presepe. Il cristianesimo, invece, insegna che non dobbiamo fare del male".