Sulle note di Bella Ciao si è svolta la "contromanifestazione" al comizio di Roberto Vannacci. Oltre trecento manifestanti si sono incontrati davanti alla chiesa di nostra Signora di Loreto, in Borgo Peri a Oneglia, in concomitanza con l'arrivo in città dell'eurodeputato e leader del movimento Futuro Nazionale al Koko Beach.
Il corteo, partito dalla chiesa, si è spostato lungo la Spianata, dove è stato fermato dalle forze dell'ordine: tra le opposte fazioni, separate dal cordone della polizia, cìè stato anche qualche scambio di battuta. Nel frattempo Roberto Vannacci, dopo aver incontrato il sindaco Claudio Scajola a Palazzo Civico, è stato accolto da centinaia di sostenitori, tra selfies e autografi, e qualche "saluto romano", da cui Vannacci, nell'intervista ai cronisti, ha preso le distanze: "Io non li ho visti. A quelli che ho visto ho detto di smettere". La tappa imperiese conclude tre giorni nel Ponente ligure, iniziati con la presentazione del libro Il coraggio vince a Riva Ligure e proseguiti con una pedalata sulla pista ciclopedonale di Sanremo. In merito alla contestazione Vannacci ha dichiarato: "Uno manifesta perché vuole qualcosa. Mi domando cosa vogliano: cosa si sarebbero aspettati, che me ne andassi? Le posizioni si contestano con un’argomentazione, non cacciando e non permettendo a qualcuno di esprimersi. Vengano ad argomentare e a proporre qualcosa di diverso".
Al presidio hanno aderito numerose realtà del territorio, tra partiti e associazioni: Spiraglio Imperiese, Centro Sociale La Talpa e l'Orologio, Non Una di Meno, ANPI, No Riarmo, Global Sumud Flotilla, USB, ANPI, Rifondazione Comunista, Giovani Comunisti, Potere al Popolo, Alleanza Verdi e Sinistra, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle (entrambi senza bandiere).
"Imperia ripudia Vannacci, cioè lo pone al di fuori della legittimità etica, morale e costituzionale dell'Italia e della Provincia di Imperia, medaglia d'oro per la lotta contro il fascismo -dicono da Rifondazione Comunista-. Lo ripudia in modo forte e viscerale, considerandolo del tutto estraneo alla propria civiltà".
L'Unione Sindacale di Base ha posto l'accento sulle ricadute sociali delle proposte avanzate dall'eurodeputato. "Le idee portate avanti da Vannacci sono estremamente pericolose e reazionarie. La sicurezza non si costruisce con il pugno di ferro e la remigrazione ma con welfare, politiche sociali e soprattutto lavoro stabile, contrattualizzato e ben retribuito".
Il Partito Democratico provinciale ha annunciato la partecipazione al presidio senza simboli di partito, ribadendo la centralità dei principi costituzionali. "Le posizioni che porta avanti sono profondamente distanti dai principi costituzionali e dalla cultura democratica e antifascista su cui si fonda il nostro Paese". Il consigliere dem Ivan Bracco ha deciso di non aderire all'iniziativa: "Per annullare Vannacci e quelli come lui, chi fa politica deve interessarsi veramente dei bisogni dei cittadini! Solo così gli estremisti si azzerano".
Anche il Movimento 5 Stelle di Imperia ha annunciato la partecipazione al presidio, senza bandiere, sostenendo che "la migliore risposta a una visione della società fondata sull’esclusione è la partecipazione civile, pacifica e democratica". Per Alleanza Verdi Sinistra la protesta rappresenta una risposta politica necessaria. "La strategia dell’indifferenza verso le provocazioni – sulle quali Vannacci ha costruito il proprio personaggio e la propria strategia comunicativa e propagandistica – non può essere una scelta accettabile".
Non Una di Meno Ponente Ligure collega la mobilitazione alla tutela dei diritti civili e delle donne. "Le idee di odio, discriminazione di razza e genere, le proposte di remigrazione e la negazione del fenomeno del femminicidio sono come la gramigna: vanno estirpate subito". Anche Spiraglio Imperiese ha espresso una dura presa di posizione. "In una città medaglia d'oro per la Resistenza è inaccettabile che il principale fomentatore del clima d'odio trovi spazio per la propria propaganda".