Il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato da Cementi Centro Sud, con effetti favorevoli anche per le imprese e i lavoratori portuali legati all’attività di movimentazione delle merci nel porto di Oneglia, la Compagnia Maresca annullando gli atti con cui Comune di Imperia e Regione Liguria avevano approvato l’adeguamento tecnico-funzionale del Piano regolatore portuale.
Al centro della vicenda la modifica delle norme del piano che vietava, nelle banchine destinate ai traffici marittimi, il deposito delle merci tramite strutture fisse come silos e capannoni. Una scelta che, secondo il Tar, "avrebbe avuto conseguenze sostanziali sul porto commerciale, impedendo di fatto attività storiche come lo stoccaggio del cemento e mettendo a rischio l’operatività delle aziende dell’indotto e dei lavoratori portuali".
I giudici hanno evidenziato "come la modifica non potesse essere introdotta attraverso un semplice adeguamento tecnico-funzionale, riservato a variazioni non sostanziali. Al contrario, la soppressione delle strutture fisse avrebbe inciso profondamente sulla caratterizzazione commerciale dello scalo di Oneglia, alterandone gli obiettivi strategici e aprendo la strada a una futura riconversione verso funzioni turistiche e diportistiche".
Nella sentenza viene inoltre censurata la carenza dell’istruttoria svolta dalla Regione. Il Tar rileva che non è stata effettuata la richiesta analisi costi-benefici e che l’impatto economico e occupazionale della misura è stato sottovalutato. In particolare, viene sottolineato che l’eliminazione dei silos avrebbe comportato la cessazione dell’attività di Cementi Centro Sud nel porto e pesanti ripercussioni per le imprese portuali che operano nello scalo.
"La modifica richiesta dal Comune, lungi dal lasciare immutate le attività commerciali nel porto di Oneglia, incide pesantemente sui traffici di rinfuse secche e, in particolare, sopprime quelli di cemento ivi praticati da oltre vent’anni", scrive il Tribunale.
Con la decisione, il Tar ha quindi annullato gli atti di adozione e approvazione dell’adeguamento tecnico-funzionale del Piano regolatore portuale, sancendo una significativa vittoria per il comparto portuale e per la difesa della vocazione commerciale dello scalo di Oneglia.














