Il Comune di Mendatica ha ottenuto un finanziamento statale di 1 milione di euro destinato alla realizzazione di un importante intervento di mitigazione del rischio idrogeologico sul territorio comunale. Il contributo è stato assegnato nell’ambito del decreto del ministero dell’Interno, adottato di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’intervento riguarderà in particolare l’adeguamento e la regimazione della rete di scolo delle acque superficiali a monte dell’abitato di Mendatica, con attenzione specifica all’area del capoluogo. L’opera rientra nel più ampio programma di prevenzione e messa in sicurezza del territorio che l’amministrazione comunale porta avanti da anni per contrastare le criticità legate alla fragilità idrogeologica della zona. Il progetto assume una rilevanza strategica poiché punta a eliminare gli ulteriori apporti idrici che interessano l’area di frana sovrastante il centro abitato. Una corretta gestione delle acque superficiali rappresenta infatti un elemento fondamentale per limitare le condizioni di instabilità del versante, ridurre il rischio di evoluzione dei fenomeni franosi e garantire una maggiore tutela della pubblica incolumità.
Negli ultimi anni il Comune ha investito significative risorse tecniche e amministrative nella predisposizione degli studi, delle progettazioni e delle procedure necessarie per candidare l’intervento ai finanziamenti statali dedicati alla difesa del suolo e alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Il risultato ottenuto rappresenta quindi un riconoscimento del lavoro svolto dall’ente e consente ora di avviare la fase operativa delle opere previste.
"L’assegnazione di questo finanziamento rappresenta un risultato estremamente importante per la nostra comunità – dichiara il sindaco Graziano Floccia – perché consente di dare attuazione a un intervento strategico e atteso da tempo, fondamentale per la sicurezza del capoluogo e per la tutela del territorio. La problematica del dissesto idrogeologico costituisce da sempre una delle principali criticità dei territori montani come il nostro e richiede un impegno costante sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello amministrativo. Per questa ragione l’Amministrazione comunale ha lavorato con determinazione alla predisposizione del progetto e alla ricerca delle necessarie risorse economiche. L’intervento sulla rete di raccolta e smaltimento delle acque superficiali a monte dell’abitato consentirà di ridurre significativamente gli apporti idrici verso il versante interessato dai fenomeni di instabilità, contribuendo così a migliorare le condizioni di sicurezza del centro abitato e delle infrastrutture presenti. Siamo ora in attesa della formale notifica del decreto ministeriale; una volta completato questo passaggio, il Comune procederà con l’avvio delle attività operative, con gli adempimenti tecnici e amministrativi conseguenti e con la definizione del cronoprogramma degli interventi, proseguendo con determinazione nel percorso di messa in sicurezza e valorizzazione del territorio comunale”.














