Un viaggio fisico e spirituale, tra Svizzera, Nepal e Tibet, sulle tracce di Hermann Hesse e del suo immortale Siddhartha. È questo il cuore di Da Hermann Hesse al Paese delle Nevi, il saggio della giornalista e scrittrice Viviana Spada, pubblicato per la prima volta nel 2000 dalla casa editrice Bis e ora riproposto da Il Filo di Arianna in occasione dell’ottantesimo anniversario del Premio Nobel assegnato a Hesse nel 1946.
Tutto comincia quando l’autrice, a vent’anni, legge per la prima volta Siddhartha, una delle opere più amate e tradotte del Novecento. Da quella lettura nasce una ricerca personale, letteraria e spirituale, che spinge Spada a ripercorrere simbolicamente il cammino del giovane protagonista del romanzo, alla scoperta di un senso della vita che si trova soprattutto dentro sé stessi.
Il volume è in realtà “due libri in uno”. La prima parte conduce il lettore nel Canton Ticino, a Montagnola, luogo profondamente legato alla vita dello scrittore tedesco-svizzero, e al cimitero di Sant’Abbondio a Gentilino, dove Hesse riposa accanto alla moglie Ninon. Qui prende avvio una sorta di pellegrinaggio culturale e interiore che culmina nell’incontro con Heiner Hesse, figlio dello scrittore, ad Arcegno.
La seconda parte del libro accompagna invece il lettore in Oriente, tra Nepal e Tibet, attraverso Kathmandu, la sua valle e fino a Lhasa. Non un viaggio eroico o leggendario come quelli di Alexandra David-Néel, un’esperienza autentica, fatta di incontri, imprevisti, meditazione e stupore. Il saggio diventa così una testimonianza di crescita umana e spirituale, un dialogo continuo con Hesse e con sé stessa.
“È rimasto molto di quel viaggio- racconta l’autrice-. I luoghi, i profumi, i colori, ma soprattutto un cambiamento interiore. In paesi in cui la spiritualità è parte della vita quotidiana si entra in contatto con una visione diversa dell’esistenza. L’induismo e il buddismo propongono una filosofia meno materialistica della nostra: si impara a vivere in modo più semplice e armonico, meno caotico e stressato, ridimensionando le esigenze materiali e dando il giusto peso alle cose”.
La prossima presentazione a Imperia è in programma il 30 maggio alla Fiera del Libro, presso il ridotto del Teatro Cavour.












