Il Consiglio comunale di San Bartolomeo al Mare ha tracciato la rotta finanziaria per il triennio 2026-2028, approvando un bilancio di previsione che mette al centro la tutela del potere d’acquisto delle famiglie. In una fase storica dominata da un’inflazione persistente e da incertezze geopolitiche che si riflettono sui costi energetici, l’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Scola ha fatto una scelta di campo netta: nessun aumento della pressione fiscale locale.
Nel dettaglio le aliquote IMU, l’addizionale Irpef e la Tari rimarranno invariate per tutto il periodo di riferimento. Si tratta di un’operazione complessa, poiché mantenere la qualità dei servizi essenziali senza ritoccare le entrate tributarie richiede una gestione millimetrica della spesa pubblica.
Il sindaco ha sottolineato come questo risultato sia il frutto di un lavoro sinergico tra la giunta e gli uffici comunali, capaci di ottimizzare le risorse interne per evitare di gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti.
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un segnale di certezza e vicinanza ai cittadini. In un contesto dove i rincari sembrano essere la norma, San Bartolomeo al Mare si pone come un’isola di stabilità amministrativa. La sfida per i prossimi anni sarà ora quella di tradurre questa invarianza fiscale in una manutenzione costante del territorio e in un potenziamento dei servizi sociali, dimostrando che una gestione oculata può fare la differenza anche nei momenti di crisi globale.
Con questo voto, l’amministrazione Scola conferma la volontà di proteggere il tessuto sociale ed economico della comunità, garantendo al contempo la solidità dei conti dell'ente.














