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Attualità | 15 aprile 2026, 12:46

Autovelox, Globoconsumatori: "Cassazione, nessuna svolta sull’equiparazione tra omologazione e approvazione"

Non sarebbe sufficiente un generico via libera amministrativo

Autovelox,  Globoconsumatori: "Cassazione, nessuna svolta sull’equiparazione tra omologazione e approvazione"

L’associazione Globoconsumatori interviene per fare chiarezza sulle notizie diffuse riguardo a una presunta ordinanza della Corte di Cassazione a “Sezioni Unite”, che avrebbe smentito il consolidato orientamento giurisprudenziale in materia di autovelox, ritenendo regolari gli apparecchi anche in assenza di omologazione. Secondo Globoconsumatori, tale ricostruzione, è "errata e fuorviante".

L’associazione  dei consumatori precisa, infatti che, "in data 26 marzo 2026, la Seconda Sezione della Cassazione, con l’ordinanza n. 7374/2026, non ha affermato in alcun modo che omologazione e approvazione siano equivalenti, né ha modificato l’orientamento giurisprudenziale consolidato. Al contrario, la Corte ha ribadito un principio già affermato in numerose precedenti decisioni: in caso di contestazione da parte del cittadino, spetta all’amministrazione fornire la prova concreta della regolarità tecnica dello strumento, attraverso documentazione idonea, come l’omologazione e la taratura periodica". In altre parole, .

Nel caso specifico esaminato dalla Cassazione, il Comune di Pescara aveva prodotto il certificato di verifica periodica dell’autovelox, effettuata il 21 dicembre 2020, mentre i verbali contestati risalivano all’aprile 2021. Proprio questa documentazione ha consentito ai giudici di ritenere dimostrata, in concreto, l’affidabilità dello strumento.

Per tale motivo, il ricorso è stato respinto:, "non perché la Corte abbia equiparato approvazione e omologazione, ma perché ha ritenuto sufficientemente provata, sul piano fattuale, la corretta funzionalità dell’apparecchio. Secondo Globoconsumatori, "interpretare questa decisione come una svolta favorevole all’equiparazione tra omologazione e approvazione significa forzare il contenuto dell’ordinanza". L’associazione richiama, inoltre, un ulteriore elemento rilevante: nella stessa giornata del 26 marzo 2026, poche ore dopo l’ordinanza n. 7374/2026, la stessa Seconda Sezione della Cassazione, con il medesimo Presidente, ha emesso anche l’ordinanza n. 8797/2026. In quest’ultima decisione, la Corte ha ribadito l’orientamento già espresso in decine di precedenti pronunce, confermando l’irregolarità degli autovelox privi di omologazione attualmente installati sul territorio italiano".

Alla luce di ciò, Globoconsumatori conclude sottolineando che "non esiste alcuna ordinanza o sentenza emanata dalle “Sezioni Unite” della Cassazione in materia e che, pertanto, non vi è stato alcun cambiamento nel quadro giurisprudenziale vigente".

Diego David

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