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Attualità | 19 marzo 2026, 12:18

"Il volto nascosto della violenza di genere", al Polo universitario di Imperia un convegno (Video)

Rota: “La violenza non si ferma mai, dall'inizio dell'anno 29 donne prese in carico”

Il presidente della Fondazione Pu.Po.Li. Luigi Sappa

Il presidente della Fondazione Pu.Po.Li. Luigi Sappa

Convegno al Polo universitario imperiese si è svolto questa mattina un convegno rivolti  agli studenti e agli alunni delle scuole superiori della provincia, dedicato al tema della violenza di genere. Un momento di confronto che ha messo al centro non solo la necessità di parlarne, ma anche quella di agire in modo concreto e coordinato.

Le interviste

Il sindaco e presidente della Provincia, Claudio Scajola, ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema con decisione, evidenziando le contraddizioni ancora presenti nel sistema di tutela: "Penso sia giusto parlarne ed è giusto fare incontri per affrontare ancora questo tema. Però non c’è poi la conseguenza: si parla, ma non tutti si muovono per raggiungere questo obiettivo. Come fai a dire a una donna che deve denunciare le violenze, se quando lo fa nulla accade e il marito, dopo la denuncia, si vendica fino a ucciderla o a fare ancora di peggio? Questo significa che lo Stato, attraverso le diverse istituzioni, deve essere coerente nella tutela della sicurezza della donna. E da lì c’è il problema della scuola, dell’educazione al rapporto uomo-donna, che va costruita sulla reale parità: l’uomo non può essere libero di fare quello che vuole e la donna no. Ci vuole una vera parità".

A evidenziare la dimensione spesso invisibile del fenomeno è stato il presidente della Fondazione Pu.Po.Li., Luigi Sappa, che ha richiamato l’attenzione sulla violenza meno evidente ma altrettanto diffusa: "Siamo abituati a vedere violenza di ogni genere, anche fisica, nelle scene di guerra quotidiane, ma non percepiamo quella violenza nascosta che pure pesa e interseca la vita di tutti, soprattutto dei giovani. Questo incontro serve a far emergere queste criticità e, allo stesso tempo, l’Università che lo ospita propone risposte. Una comunità è tale quando riesce a fare proposte, e noi pensiamo che nei servizi accademici si possano trovare risposte adeguate. La città sta crescendo sempre di più come città universitaria, un campus dedicato ai giovani per assisterli a 360 gradi".

Dal fronte operativo, la presidente del Centro antiviolenza, Roberta Rota, ha portato dati e testimonianze che evidenziano l’urgenza del problema: "La violenza non si ferma mai. Siamo solo nei primi mesi dell’anno e abbiamo già 29 donne prese in carico: è un numero molto alto. Il passaggio culturale è difficile. Noi, come centro antiviolenza, possiamo solo aiutarle e sostenerle attraverso un percorso di uscita dalla violenza, dove si può respirare un’aria nuova. Tra le istituzioni c’è una forte sinergia, la rete funziona bene e questo mi fa ben sperare in un cambio di passo".

(Video Marco Ausenda)

Diego David

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