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Attualità | 10 marzo 2026, 14:40

Bloccato in Thailandia dopo un grave malore, sospesa la raccolta fondi per Giancarlo Rubini

Il genero Bertone: "Ha riaperto gli occhi. Attendiamo un quadro clinico più definito"

Bloccato in Thailandia dopo un grave malore, sospesa la raccolta fondi per Giancarlo Rubini

È stata sospesa temporaneamente la raccolta fondi per riportare in Italia Giancarlo Rubini, il pievese rimasto bloccato in Thailandia dopo un grave malore. L’uomo è ricoverato in terapia intensiva al Bangkok Hospital di Phitsanulok, dopo un arresto cardiaco e una embolia polmonare massiva. Rubini si trovava in Thailandia per visitare i familiari della moglie scomparsa tre anni fa e per sistemare alcune pratiche burocratiche.

La raccolta fondi lanciata dal genero, Mattia Bertone, per coprire i costi sanitari e il rimpatrio ha superato gli 81 mila euro. "Negli ultimi giorni il quadro clinico ha avuto sviluppi importanti -riferisce il genero- . Una TAC eseguita il 6 marzo ha evidenziato una emorragia cerebrale, complicanza tipica dopo eventi gravi come quelli affrontati da Giancarlo".  Al contempo, però, sono arrivati anche segnali incoraggianti: ha aperto gli occhi e le condizioni cardiache e respiratorie sembrano in miglioramento. L’embolia polmonare è in fase di regressione e i polmoni stanno reagendo alle cure.

Al momento la priorità è valutare con maggiore chiarezza l’evoluzione neurologica per capire quale sia la soluzione più sicura per il trasferimento in Italia”, ha spiegato Bertone, annunciando la sospensione della raccolta fondi fino a un quadro clinico più definito che permetta di organizzare con maggiore sicurezza il rimpatrio sanitario. "Continueremo ad aggiornarvi con la massima trasparenza. Grazie davvero a tutti per la vicinanza, il sostegno e l’affetto che state dimostrando alla famiglia in questo momento così difficile".

Sara Balestra

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