(Adnkronos) -
“L’Ai è uno strumento tecnologico altamente potente sia per chi attacca sia per chi difende. Sebbene l'Europa sembri aver accumulato un ritardo significativo rispetto ai grandi player internazionali, in particolare americani, nel dominio specifico della cybersicurezza questo divario è altamente colmabile con una strategia di sovranità molto diversa rispetto a quella di inseguire gli Stati Uniti nel fare modelli ancora più large”. Una strategia che si declina “in una visione di sistema articolata su foundation model europei, sistemi di agenti osservati e governati a livello centrale e uno sguardo in avanti per quello che sarà il gap quantico. In questo contesto, momenti di cooperazione e approfondimento sono fondamentali per accumulare punti di vista condivisi su come stanno realmente le cose, aiutando il sistema Paese e l'Europa ad evolvere nella direzione indicata”. Lo ha detto oggi a Roma Fabio Momola, Executive Vice President Gruppo Engineering e Ceo di Atlantic Technologies, partecipando alla quinta edizione di Cybersec, la conferenza internazionale organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato.
La strategia suggerita da Momola si ispira a “modelli europei aperti e sovrani specializzati nel dominio specifico della cybersicurezza e della singola organizzazione che si deve difendere. Una caratteristica che li rende competitivi con i grandi modelli generalisti grazie a una morfologia fortemente verticale. In questa architettura - prosegue - i modelli generano agenti che vanno orchestrati e testati garantendo che la persona umana mantenga sempre il controllo di quello che gli agenti stanno facendo. Il passo successivo - aggiunge - prevede la capacità di osservare tali modelli sia in tempo reale sia in modo reattivo quando un evento si è verificato. Immaginando l'interconnessione tra i centri di controllo delle singole nazioni e quelli centrali, gestiti ad esempio a livello europeo”.
Momola conclude volgendo lo sguardo al futuro: “Questi sistemi potranno essere ulteriormente potenziati tramite l'intelligenza quantistica, che darà il vantaggio quantico in termini di velocità nella gestione dell'intelligenza necessaria a implementare questi modelli”..














