/ Meteo

Meteo | 26 febbraio 2026, 16:38

UN OCCHIO AL CIELO. Temperature folli, valanghe e autunni senza fine: la nuova normalità climatica

Sciandra, "mancanza di inverno, autunno perenne. La scoperta dell'acqua calda, e non è solo una battuta..!"

UN OCCHIO AL CIELO. Temperature folli, valanghe e autunni senza fine: la nuova normalità climatica

In questi giorni sentite, da parte degli Organi Ufficiali, TG compresi, parlare di temperature anomale, di rischio elevato di valanghe, insomma le solite cose che per fare una battuta sembra la scoperta dell'acqua calda. Una battuta che ha un significato considerata la temperatura appunto del mare che viaggia su valori allucinanti. Questa considerazione semplicemente alla luce del fatto che da mesi, in modo costante, quasi ossessivi ribadisco questi concetti in ogni bollettino che emano. Questo perché al di là della previsione certi contesti vanno evidenziati ogni giorno e non ogni tanto. Per me è estremamente facile, riassumere un po' di concetti, visto che posso andare tranquillamente a ruota libera (in riferimento al Ciclismo uno dei miei sport attuali non è certo casuale...) nell'elencare i vari passaggi che da mesi e mesi continuo a a sottoporre alla  Vostra attenzione.
 

AUTUNNO PERENNE - Gli affezionati a questa rubrica avranno ben presente di come abbia sempre parlato di un lungo autunno e di un totale "non inverno". Tutte le perturbazioni, di matrice Atlantica, che ci hanno interessato, hanno avuto carattere di questa stagione occasionalmente sconfinando nel "tardo autunnale". Il termoregolatore del mare riferito alla sua temperatura non funziona più. Quindi, anche di fronte a importanti nevicate, non bisogna confondere la stagionalità degli eventi. 


(Contesto anticiclonico inalterato sull'Europa)

STRATWARMING - Sempre riferito ai più attenti, ricorderete di come più volte Vi abbia anche parlato di aspetti che vanno oltre la semplice previsione. Al di là di dire che tempo farà, ritengo opportuno cercare di spiegare a chi legge alcuni concetti per comprenderne la portata. Lo stratwarning, ovvero il forte riscaldamento in stratosfera, con eventuali successivi effetti in troposfera, è uno dei mantra che tra l'altro impazzano nel web. Ricorderete perfettamente di come anche quest'anno fossi rimasto estremamente scettico sulle conseguenze di tutto ciò per quanto concerneva la nostra Penisola. La scissione del vortice polare in due nuclei, capace poi con il rallentamento della corrente a getto di portare chissà quali conseguenze di freddo polare avevano a mio avviso una possibilità di realizzazione prossima all'1% e i fatti hanno confermato quella che era una mia visione d'insieme. 
 

VALANGHE - Il rischio va suddiviso in due fasi. La prima per le ingenti quantità di neve cadute, che in concomitanza con i forti venti che hanno imperversato sono state spostate e spesso accatastate su pendii dai quali il distacco è stato poi favorito, oltre che da fenomeno naturale dal'imprudenza di coloro che si ostinano a praticare fuori pista proprio in queste aree dove la situazione è estremamente pericolosa. La seconda è invece collegata alle temperature decisamente fuori luogo di questi giorni. Come, anche qui ricordo puntualmente, in quota fa molto più caldo che nei bassi strati. Proprio oggi altra valanga in Valtellina, sul Monte Cornacchia con altre due vittime (un uomo e una donna di età tra i 20 e 30 anni). Tutto ciò per l'azione di questo anticiclone subtropicale che nulla ha a che vedere con la stagione, perché inevitabilmente finisce per provocare inversioni termiche, con con nebbie in area padana, freddo umido, maccaja ligure, sole e colonnina di mercurio che schizza verso l'alto sulle Alpi. Per fare un esempio banale basta guardare le temperature in VDA: 15° di massima ad Aosta, ma 12.3° a Courmayeur con minima sopra 0 (0.8°), 8.3° a Breuil-Cervinia (2050), minima di -2.1°, quindi di cosa stiamo parlando?
 

CONCLUSIONI - I soliti tormentoni, tipo l'estate 2025 è stata la terza più calda di sempre, lasciano il tempo che trovano. Prima, seconda terza, quarta, poco importa, ciò che conta è il trend. Naturalmente queste condizioni non sono estese all'intero globo. Negli Stati Uniti abbiamo continui Blizzard e ondate di gelo, manca una democratizzazione climatica, abbiamo solo estremi, e sono quelli con cui bisognerà convivere, sapendo quanto accaduto con i Cicloni che hanno travolto la Sicilia ad esempio, e sembravano appartenere a fantascienza, diventeranno la nuova normalità. Per noi, gente di Ponente, come ricordo sempre, un grande grazie per essere sino oggi stati risparmiati, perché non significa affatto e possa toccare anche a noi!

Stefano Sciandra

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium