Parcheggi necessari, Comune impotente. Sarebbero assolutamente necessari, infatti, i parcheggi a Monesi di Triora peccato che l’amministrazione comunale non abbia la proprietà di alcun terreno disponibile per quella infrastruttura, come emerge dalle lamentele social di chi domenica si è recato nella località alpina per godersi una giornata sulla neve. “Non abbiamo nessuna area per realizzare un parcheggio che sarebbe più che necessario - tiene a precisare Massimo Di Fazio, sindaco di Triora –. Gli unici terreni disponibili sono di proprietà privata o provinciale e il Comune ha le mani legate: non possiamo agire in nessun modo”.
O meglio, il modo ci sarebbe ma si scontra con le disponibilità finanziarie di una troppo piccola amministrazione comunale. “Pensare di poter smuovere la situazione con gli espropri per pubblica utilità è semplicemente assurdo – afferma Di Fazio –. Non è possibile neppure ipotizzare che un paese di 250 anime abbia la disponibilità di milioni di euro per opere di questa portata”.
Insomma, quei parcheggi sono completamente fuori dalla portata finanziaria di Triora che, comunque, oltre alle prerogative dovute alle proprietà provinciali, subisce, anche se marginalmente, i limiti delle normative regionali.
“In questo ambito – spiega il sindaco – la legge ligure non prevede espropri per la neve che da noi varrebbe solo per quattro mesi come, invece, avviene per la Regionee Piemonte”. Quindi il "problema parcheggi" sembra essere destinato a un indesiderabile stallo.
“La situazione di questo problema – ammette Di Fazio – è molto complessa e delicata: il Comune non ha alcuna possibilità di risolverla. La situazione è nelle mani della Provincia”. Al sindaco non rimane che utilizzare le proprie "energie" personali, amministrative e burocratiche per proseguire nell’acquisizione e nella ristrutturazione dell’Albergo Redentore che sarà riportato a nuova vita.














