Le celebrazioni di San Sebastiano, patrono della polizia municipale, diventano occasione per un intervento deciso del sindaco Claudio Scajola, che non risparmia parole dure contro chi critica l’utilizzo degli autovelox, definiti da alcuni come semplici strumenti per aumentare le entrate comunali.
Dal palco della cerimonia, nella sala consiliare di Palazzo civico, il primo cittadino ha ribadito con forza la propria posizione. “Gli autovelox sono fondamentali: chi dice che servono a fare cassa è ignorante e non è in grado di fare l’amministratore, perché non portano in prospettiva a un aumento degli incassi. Al contrario, educano il cittadino e sono collegati a una diminuzione dell’incidentalità”, ha dichiarato Scajola. Il sindaco è poi tornato sulla questione dell’omologazione dei dispositivi di controllo della velocità, chiamando in causa il Governo. “Su questo tema il Governo ha latitato. È uscita una circolare che ha dato l’ok ai nostri autovelox in attesa della definizione legislativa”, ha spiegato.
Ampio spazio anche al tema della velocità nei centri urbani. Scajola ha chiarito di non essere favorevole a un limite generalizzato di 30 chilometri orari, ma di considerarlo opportuno in alcune aree specifiche. “Non sono per i 30 all’ora ovunque, ma in alcuni quartieri della città, dove la velocità è più pericolosa per il pedone, sì. La sicurezza viene prima di tutto”.
Rispondendo alle critiche su traffico e code, il sindaco ha invitato a valutare i dati nel loro complesso. “Bisogna considerare il tempo di percorrenza. Se in sette anni sono aumentati i turisti, non sono certo venuti a piedi”.
Durante la cerimonia è intervenuto anche il comandante della Polizia locale Alessio Moriano, che ha tracciato un bilancio dell’ultimo anno. Tra i risultati principali figurano l’estensione dell’orario di servizio fino alle 24, il potenziamento del parco veicoli con l’acquisto di moto e biciclette a pedalata assistita, e soprattutto la riduzione degli incidenti stradali, passati da 262 a 210.
In aumento anche le attività di controllo del territorio: le sanzioni per l’abbandono dei rifiuti sono cresciute da 227 a 431, mentre è stato rafforzato il contrasto all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Scajola ha infine evidenziato l’importanza del sistema di videosorveglianza cittadino, che oggi conta 550 telecamere, ritenute essenziali per la prevenzione e la sicurezza urbana.
La celebrazione si è conclusa con il riconoscimento del personale giunto alla pensione, o alla “quiescenza”, come l’ha definita il sindaco, con un ringraziamento particolare ad Agostino Magaglio, vicecomandante e primo commissario, e a Emilia Carosi, sovrintendente capo, per il servizio reso alla città.














