Il campionato di Serie D entra nel vivo e il Saluzzo, con i suoi 29 punti in cascina, si candida ufficialmente a ruolo di guastafeste nelle zone nobili della classifica. La formazione marchionale sta vivendo un momento di grazia, frutto di un’organizzazione tattica impeccabile e di una fame agonistica che ora mette nel mirino le grandi corazzate del girone.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: scavalcare il blasonato Varese e accorciare ulteriormente il distacco da Ligorna e Vado, le due liguri che non nascondono le proprie aspirazioni al salto di categoria.
La settimana di allenamenti in terra cuneese è stata segnata da un’intensità altissima. C’è la consapevolezza che la trasferta di domenica contro l’Imperia rappresenti un vero e proprio spartiacque stagionale. Il “Nino Ciccione” è da sempre un campo ostico, un catino dove il calore del pubblico locale può intimidire chiunque, ma il Saluzzo ci arriva con il petto in fuori e la mente sgombra di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.
Mister e squadra sanno che i tre punti in Riviera non servirebbero solo a muovere la classifica, ma agirebbero come un propulsore psicologico fondamentale per il prosieguo del torneo. Vincere a Imperia significherebbe mandare un messaggio chiaro a tutto il campionato: il Saluzzo non è una meteora, ma una realtà solida pronta a lottare fino all’ultimo minuto per un posto nei play-off.
L’impegno profuso dai ragazzi in maglia granata è totale, con un gruppo che appare granitico e unito verso l’obiettivo. Domenica pomeriggio, il verdetto passerà dal rettangolo verde, ma le premesse per un’impresa ci sono tutte. La rincorsa alle zone alte della graduatoria continua e il popolo saluzzese inizia a sognare in grande, attendendo quel “bottino pieno” che darebbe una svolta definitiva al morale e alle ambizioni di questa entusiasmante stagione.














