La notizia dell’arresto dell' allenatore di Savate a Imperia L. A., 61 anni, ora indagato per violenza per violenza sessuale, ha suscitato sconcerto e profonda amarezza nella comunità di Ranzo, il piccolo centro della valle Arroscia, dove l’uomo è conosciuto e anche stimato. Una vicenda che ha colpito duramente pure l’amministrazione comunale, che solo pochi mesi fa stava valutando una collaborazione sportiva con lui.
A farsi portavoce del sentimento diffuso tra i cittadini è il sindaco Giancarlo Cacciò, che non nasconde il proprio stupore di fronte a quanto emerso. "Rimango allibito, pensi che l'ho appena incrociato, è un mio vicino di casa, coltiva le piante. Volevamo perfino organizzare con lui un evento di Savate la prossima estate. Lo reputavo una persona diversa, tra l'altro ha pure una compagna. ", dichiara il primo cittadino.
Parole che restituiscono il clima di incredulità che si respira nel paese, dove l’allenatore era considerato un punto di riferimento sportivo e umano. L’ipotesi di un evento dedicato alla Savate rappresentava un’occasione di valorizzazione per il territorio e per i giovani, progetto ora inevitabilmente accantonato.
L’amministrazione comunale, pur nel rispetto del lavoro della magistratura, prende le distanze da una vicenda che lascia una ferita profonda nel tessuto sociale locale.






