Da quarant’anni la sezione imperiese di Telefono Amico Ce.Vi.T.A offre sostegno a chi vive momenti di difficoltà. Il servizio costituisce un presidio sociale capace di intercettare situazioni di disagio prima che sfocino in emergenze. "Non diamo istruzioni né soluzioni ai problemi e non ci sostituiamo ai servizi psicologici o sanitari - afferma il presidente Maurizio Lavagna -. Offriamo però un pronto soccorso emotivo, un ascolto autentico e privo di giudizio".
Il principio fondamentale del servizio è l’anonimato totale, sia per chi chiama sia per chi risponde. Le telefonate confluiscono su un unico numero nazionale e i volontari, da tutta Italia, garantiscono copertura 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. I dati, quindi, sono nazionali: nell’ultimo triennio le chiamate sono aumentate del 22 percento, passando dalle 188.733 del 2022 alle 229.901 del 2024. Anche l’impegno dei volontari è cresciuto: negli ultimi dieci anni sono stati effettuati 55.752 turni di ascolto, pari a un aumento dell'11 percento.
La fascia d’età più rappresentata tra gli utenti è quella tra i 36 e i 55 anni, con una prevalenza di uomini. Durante la pandemia da Covid-19 si è registrato un incremento esponenziale delle chiamate, un trend che non è più rientrato. "Le problematiche più frequenti riguardano solitudine, difficoltà familiari e sentimentali, ma anche ansia, precarietà lavorativa e incertezza per il futuro", spiega Lavagna.
L’associazione lancia un appello: servono nuovi volontari per rispondere all’aumento delle richieste. "A gennaio partirà un nuovo corso composto da 10-12 incontri settimanali, che fornirà ai partecipanti gli strumenti necessari per valutare la propria idoneità -aggiunge il presidente-. La formazione è lunga, approfondita e continua nel tempo".
Il 13 dicembre, alle 17 al Campo delle Fragole, l’associazione festeggerà i suoi 40 anni di attività: un’occasione per celebrare il lungo percorso compiuto e ringraziare i tanti volontari che da anni dedicano il proprio tempo a chi ha bisogno di essere ascoltato.














