/ Attualità

Attualità | 13 ottobre 2025, 15:20

La stazione di Imperia non è "Bike-Friendly", la denuncia di Fiaib Genova

La critica arriva a seguito di un sopralluogo effettuato da alcuni soci in una recente giornata d'ottobre lungo la popolare pista ciclabile della Riviera dei Fiori

La stazione di Imperia non è "Bike-Friendly", la denuncia di Fiaib Genova

 La stazione ferroviaria di Imperia, inaugurata nel 2016, finisce nel mirino della FIAB Genova (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta). L'associazione, in una dura nota stampa firmata dal presidente Romolo Solari, denuncia l'inadeguatezza dell'infrastruttura per i viaggiatori che utilizzano la bicicletta, definendo l'errore come un clamoroso "fallimento progettuale".

La critica arriva a seguito di un sopralluogo effettuato da alcuni soci in una recente giornata d'ottobre lungo la popolare pista ciclabile della Riviera dei Fiori. La FIAB ha potuto constatare l'enorme successo del percorso, realizzato sul vecchio sedime ferroviario, con migliaia di ciclisti – turisti, famiglie e appassionati – che generano un flusso costante di benefici economici per il territorio.  Nonostante il successo della ciclovia, che si affianca a una efficiente rete ciclabile urbana realizzata dal Comune di Imperia, l'accesso alla nuova stazione ferroviaria si è rivelato un ostacolo insormontabile per i ciclisti. "Gli ascensori sono minuscoli, le scale sono lunghe e anguste, senza alcuna canalina per far scorrere la bici," si legge nel comunicato. La FIAB sottolinea come sia "inaccettabile" che una struttura moderna, concepita ben dopo l'avvento delle infrastrutture ciclabili, ignori la presenza della più frequentata ciclovia turistica della Liguria.

Non si tratta di un'eredità storica, ma di una "mancanza di attenzione all'intermodalità bici + treno" che evidenzia una scarsa capacità di pianificazione. L'associazione punta il dito contro Rete Ferroviaria Italiana (RFI), responsabile della progettazione, e contro la Regione o gli enti locali che avrebbero potuto influenzare le dotazioni della struttura.  La FIAB Genova bolla l'errore come una "occasione mancata" che penalizza il turismo sostenibile e le potenzialità economiche locali. L'appello si rivolge direttamente a chi ha progettato e approvato l'opera, o a chi ha potere decisionale oggi, affinché si assuma la responsabilità del danno. L'associazione non chiede semplici scuse, ma esige "interventi concreti e rapidissimi": ascensori adeguati, canaline e rampe.

"Qualcuno dovrebbe almeno rendersi conto del danno causato da una progettazione miope e provvedere al più presto a rimediare," conclude la nota. La stazione di Imperia è chiamata ora a mettersi in pari con la realtà cicloturistica che la circonda.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium