Un progetto ambizioso, finanziato con oltre 5 milioni di euro di denaro pubblico, è finito sotto i riflettori a Imperia: quello delle navette a guida autonoma. I due veicoli, destinati a percorrere la pista ciclopedonale, sono infatti parcheggiati, coperti e inutilizzati da mesi vicino all'ex stazione ferroviaria di Porto Maurizio.
La sperimentazione, iniziata lo scorso 10 giugno, si è interrotta dopo poche settimane, lasciando il servizio nel limbo. A chiedere risposte sullo stallo del progetto è il consigliere comunale di minoranza del Partito Democratico, Ivan Bracco. Bracco ha formalizzato le sue preoccupazioni presentando un'interpellanza al Sindaco Claudio Scajola e al Presidente del Consiglio Comunale Simone Vassallo. Come sottolinea il consigliere di minoranza “ad oggi il progetto, finanziato con oltre 5 milioni di euro di denaro pubblico è fermo, senza allo stato dare alcun segno di vita".
Bracco ha sollevato interrogativi precisi, mettendo in discussione non solo i tempi, ma anche la sicurezza e i costi dell'operazione. In particolare, si chiede: quali sono i motivi per cui le navette sono ferme da mesi; se esistano problemi di sicurezza legati alla mancanza di sistemi adeguati tali da impedire l'utilizzo dei mezzi su un percorso promiscuo come la ciclabile; quali siano i tempi certi per una riattivazione del servizio; a quanto ammontino i costi totali sostenuti per l'operazione. Il nodo cruciale per Bracco è fare luce sull'utilizzo di una così ingente somma di fondi pubblici destinati a un servizio che, al momento, è completamente bloccato. La città attende ora le risposte dell'amministrazione per capire il futuro di questo progetto di mobilità innovativa.














