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Accadde Oggi | 06 ottobre 2025, 07:04

ACCADDE OGGI, 6 OTTOBRE 1983. Libro di lettura scolastico contestato dai genitori a Oneglia

Adottato dalle scuole elementari di Oneglia: "Testimonianza qualinquistica di democrazia e libertà"

ACCADDE OGGI, 6 OTTOBRE 1983. Libro di lettura scolastico contestato dai genitori a Oneglia

Un libro di lettura, adottato dalle scuole elementari di Oneglia, finisce nell'occhio del ciclone. 'La libertà è il gusto di non diventare un compagno o un camerata'. Questa frase, tratta da un articolo di Sergio Ricossa e pubblicata ne Il libro nuovo, testo edito dall'Istituto Geografico De Agostini di Novara e adottato in quasi tutte le quinte classi delle scuole elementari di Oneglia, ha suscitato un vespaio di vibranti proteste e polemiche in tutta la città. 

Un gruppo di genitori degli alunni che frequentano i vari plessi del secondo circolo didattico di Imperia (piazzetta De Negri, largo Ghiglia, piazza Ulisse Calvi), dopo aver letto "con stupore e indignazione quanto contenuto a pagina 9 del terzo volume del libro", ha scritto alla casa editrice per lamentare che il tenore del brano di Ricossa, categoricamente presentato sotto il titolo Cos'è la libertà è "testimonianza qualunquistica della democrazia e della libertà".

Il reclamo è stato portato a conoscenza del consiglio di interclasse, del collegio del docenti, del consiglio di circolo e della direzione didattica. Alla vicenda, si sono interessati anche due parlamentari del Pci, l'onorevole Mauro Torelli e il senatore Nedo Canetti, che hanno già presentato sul caso interpellanze alla Camera e al Senato. Pare Anche l'Istituto Storico della Resistenza vuole prendere posizione. 

Frasi come "la libertà è poter sorridere e scherzare anche in presenza di uno con il bracciale rosso o il fez in testa", "votare partiti diversi e persone diverse, in cerca del meno peggio" - proseguono i genitori - suscitano la nostra reazione perché non sono presentate in alcun modo, né commentate, per cui appaiono come affermazioni indiscutibili, diventando in sostanza un preciso insegnamento che si rivolge ai ragazzini. Tutto ciò avviene senza che, nelle pagine del libro di lettura, vi sia un riferimento alla lotta per la libertà, in cui tanti "compagni si sono battuti per conquistare la democrazia (e ricordiamo fra tutti Sandro Pertini, ora Presidente della Repubblica)".

Per tali motivi, e poiché non accettano che "la lezione di educazione civica di un testo sia 'votare il meno peggio'", i familiari degli studenti, loro malgrado al centro dell'infuocata polemica, protestano contro l'inserimento della pagina in questione nel libro e chiedono anche che per le prossime edizioni "si provveda a modificare il contenuto". Se questi cambiamenti non dovessero essere apportati, i genitori chiederanno "la disdetta dell'adozione del libro nelle rispettive classi, e inoltreranno alle autorità competenti istanza di ritiro dell'autorizzazione all'uso". La vertenza, insomma, rischia di avere uno strascico giudiziario. La risposta che arriva da Indro Montanelli, che al fatto ha dedicato un suo articolo sulla rubrica Controcorrente, è sprezzante: "Il rifiuto è giusto. Dobbiamo riconoscere che Ricossa è caduto in un imperdonabile errore concettuale: quello di credere che "compagno" sia qualcosa di diverso da "camerata".


 

Giorgio Bracco

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