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Accadde Oggi | 04 ottobre 2025, 07:03

ACCADDE OGGI 4 OTTOBRE 1984. Tre imperiesi annunciano traversata a remi dalla Corsica a Imperia

L'impresa sfumerà a 30 km dall'arrivo per lo stop decretato dal medico

ACCADDE OGGI  4 OTTOBRE 1984. Tre imperiesi annunciano traversata a remi dalla Corsica a Imperia

Tre imperiesi tenteranno la traversata con un'imbarcazione a remi da Calvi, Corsica, a Imperia. L'annuncio è storico, anche se la data di partenza, causa le condizioni meteo marine non è ancora stata fissata. I tre saranno:  Umberto Rinaldi, 38 anni, salumiere, Maurizio Bracco, 28 anni, rappresentante di commercio, Paolo Cometti Queirolo, 26 anni, laureando in giurisprudenza. La distanza da coprire sarà approssimativamente  di 180 chilometri. 

La traversata, che indicativamente potrebbe durare tra le 40 e le 50 ore,  dovrebbe avvenire entro metà ottobre.  A decidere la data esatta sarà Bino Bini, direttore dell'Osservatorio meteo di Imperia, sulla scorta di mappe e previsioni di tempo e mare. Le imbarcazioni saranno in vetro resina, opportunamente adattate per l'impresa, lunghe sei metri, e del peso di 36 chilogrammi ciascuna. I tre saranno a seguiti da un motoscafo appoggio, sul quale, oltre a Luigi Cevasco e Giancarlo Dolla, si troveranno due medici, Giovanni Trucco e Francesco Gattani, una massaggiatrice, Maria Grazia Manozzo, e un coordinatore addetto all'alimentazione, Adriano Gossi. Attraverso il Radio Club, presieduto da Giancarlo Pighini, ogni ora saranno effettuati collegamenti con lo staff tecnico organizzativo ubicato a Borgo Marina, con  Nicola Pomes e Lucio Terranova della Capitaneria di porto, e Domenico Michetti. Nata come sfida goliardica, dopo la positiva esperienza alla Vogalonga di Venezia, la traversata sarà affrontata "con serietà e umiltà", come sottolineano i tre amici portorini che, tutte le mattine, dalla scorsa primavera, si allenano e vogano insieme per una ventina di chilometri, e ogni sera si dedicano ad un'ora di esercizi ginnici. "Lo scopo non è quello di far vedere quanto siamo forti, ma di contribuire alla conoscenza del canottaggio", precisano i tre.

Per la cronaca, dopo essere stata rinviata, a metà ottobre, per le cattive condizioni atmosferiche, l'impresa verrà tentata ai primi di giugno dell'anno dopo, il 1985.
I tre, però, saranno costretti al ritiro dai medici quando erano già giunti, dopo due giorni di fatiche, a 30 km dalla costa imperiese. 

Prima di arrendersi allo stop sanitario, dunque, avevano remato ininterrottamente, per 70 miglia marine. L'impresa, del costo di una ventina di milioni di lire, era stata lungamente preparata. Impresa resa ancora più faticosa dalla temperatura, tra 28 e 30 gradi di giorno, contro la quale è apparsa insufficiente la tuta protettiva di cui ognuno era munito. Per dare refrigerio ai tre vogatori venivano spruzzati dall'imbarcazione di appoggio getti di acqua dolce. Il medico di bordo, analizzato lo stato fisico dei tre, ha così dovuto sospendere il tentativo.


 

Giorgio Bracco

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