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Attualità | 02 ottobre 2025, 12:30

Passi avanti verso il restauro e la riqualificazione dei portici di Calata Cuneo a Oneglia con le osservazioni della Soprintendenza

Conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi per l’avvio dell’intervento voluto dal Comune

Passi avanti verso il restauro e la riqualificazione dei portici di Calata Cuneo a Oneglia con le osservazioni della Soprintendenza

Passi avanti verso il restauro e la riqualificazione dei portici di Calata Cuneo a Oneglia. Si è infatti conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi per l’avvio dell’intervento voluto dal Comune. Il termine per presentare le osservazioni, da parte degli enti preposti, è scaduto da pochi giorni.  Tra quelle depositate in Comune figura quella della Soprintendenza che ha chiesto, prima dell’inizio dei lavori, di fornire la mappatura dello stato di conservazione dei portici, volte incluse, e anche quella degli interventi previsti, con gli approfondimenti eseguiti in seguito al montaggio delle opere provvisionali, anche rispetto ai saggi stratigrafici già effettuati per l’individuazione dei colori originari. 

Tutto questo per verificare la correttezza delle ipotesi fatte e contenute nella relazione a firma del restauratore abilitato.  Inoltree gli intonaci antichi dovranno essere conservati e consolidati ed è ammessa la sostituzione delle sole porzioni effettivamente ammalorate ed irrecuperabili, o di quelle realizzate con materiali incompatibili, previo accurato esame diagnostico chimico-mineralogico e mappatura dello stato di conservazione.  Tra le altre osservazioni viene chiesto che le nuove porzioni di intonaco dovranno essere realizzate con malta di calce (aerea o idraulica in conformità alle malte esistenti e agli esiti delle indagini mineralogico-petrografiche), senza l’introduzione di leganti cementizi. La stesura dell’intonaco dovrà avvenire a più strati, seguendo le irregolarità della muratura senza procedere a regolarizzarne la superficie. È da escludere, pertanto, l’uso di punti e linee di lista. Osservazioni anche sui colori che dovranno essere a base di latte o acqua di calce, pigmentata con terre naturali o ossidi inorganici, senza l'introduzione di resine con funzione stabilizzante. La definizione del colore dovrà provenire da accurate indagini stratigrafiche, in conformità e in approfondimento a quelle già eseguite, e/o analisi chimiche volte a stabilire la materia e la composizione del colore originario e degli strati successivi.

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