Il ritorno di Claudio Scajola in Forza Italia non è passato inosservato e ha acceso il dibattito politico a Imperia e in provincia. A commentare l’annuncio, da un lato, il coordinamento provinciale degli Azzurri, attraverso le parole di Simone Vassallo, dall’altro, le opposizioni, con la presa di posizione del consigliere comunale del Partito Democratico, Ivan Bracco.
"Claudio Scajola -scrive il presidente del consiglio comunale Simone Vassallo a nome del coordinamento provinciale - è da sempre una guida, un esempio e un punto di riferimento insostituibile per la nostra comunità. Con la sua esperienza, la sua visione e il profondo legame con il territorio, restituisce a Forza Italia una forza ancora maggiore e una prospettiva di crescita che, partendo da Imperia, guarda con ambizione allo scenario nazionale.
Per il dirigente azzurro, il rientro dell’ex ministro rappresenta "motivo di sincera gioia, profonda gratitudine e nuova energia". "La nostra comunità si rafforza – aggiunge – ed è pronta ad affrontare le sfide future con rinnovata fiducia, consapevole di avere al proprio fianco una delle figure più significative nella storia di Forza Italia".
Di segno opposto il commento del consigliere comunale Pd, Ivan Bracco, che non risparmia critiche: "Dove è finito il civismo così sbandierato? –si domanda polemicamente –. È finito nella ricerca di un posto a Roma sicuro, alla faccia della coerenza e dell’amore per il territorio!".
Bracco ricorda "gli insulti ai partiti e i sermoni sulla loro incapacità di proporre idee e programmi validi", accusando Scajola di aver sfruttato la veste civica per "stare con i piedi in più scarpe, un po’ a destra e un po’ a sinistra, pur di contare nella gestione".
«Da ieri – conclude – finalmente abbiamo chiarezza: non è più civico e questo chiarisce da che parte sta, con una destra estrema e tutte le idee che porta con sé. Non mi ero sbagliato, il suo civismo aveva già un orientamento preciso. Ora è ufficiale: buon viaggio a Roma, sempre che non arrivi in ritardo!".






