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Attualità | 19 settembre 2025, 12:48

Caro energia, la Camera di Commercio alla conferenza nazionale di Cagliari

Il presidente Enrico Lupi: “Colpite soprattutto le piccole realtà. Spingiamo su transizione energetica e rinnovabili”

Caro energia, la Camera di Commercio alla conferenza nazionale di Cagliari

Anche la Camera di Commercio Riviere di Liguria partecipa, con il presidente Enrico Lupi e il segretario generale Marco Casarino, alla conferenza nazionale delle Camere di Commercio in corso a Cagliari promossa da Unioncamere e ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Tra gli argomenti affrontati, il caro energia.

Lo studio Unioncamere, realizzato col contributo del centro studi Tagliacarne, evidenzia come, sia per le piccole che per le imprese medio-grandi il caro bolletta si traduce in una riduzione dei margini (69% delle imprese fino a 49 dipendenti e 75% delle aziende con 50-499 dipendenti), in un freno agli investimenti (13% per le piccole, 12% delle medio-grandi) e in una riduzione della produzione e del fatturato (5% per le piccole, 7% per le imprese più grandi). E il problema è che il 42% delle piccole imprese (contro il 18% delle medio-grandi) non sa che strategia adottare per contenere i costi peraltro nella fase, delicatissima, dell’introduzione dei dazi Usa.

Lo studio Unioncamere presentato alla Conferenza – commenta il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Enrico Lupi - evidenzia che la bolletta energetica italiana, ad agosto, è stata più cara del 41% rispetto a quella della Germania e del 26% rispetto a quella della Francia. L’impatto – prosegue – è particolarmente pesante per le piccole imprese che nel 26% dei casi dichiarano un aumento dei prezzi compreso tra il 50 e il 100%”.

Da diversi anni la Camera di Commercio Riviere di Liguria affianca le imprese e i territori di Imperia, Savona e La Spezia nella transizione energetica. “Attraverso uno sportello dedicato – riprende Lupi abbiamo avviato un servizio di assistenza e informazione sulla transizione energetica per le imprese di Imperia, Savona e La Spezia. In corso abbiamo la realizzazione di un Tavolo di progettazione territoriale per la costituzione di Comunità energetiche territoriali (Cer) con l’obiettivo di spingere sulle rinnovabili. Primi passi, concreti, per puntare a ridurre la dipendenza dal fossile e dall’estero”.

Secondo Eurobarometro, il costo dell’energia è la seconda barriera agli investimenti per le nostre imprese (lo dichiara il 24% delle aziende, la prima barriera è la burocrazia), in crescita rispetto al 13% di cinque anni fa. Le analisi Unioncamere mostrano poi che i problemi di approvvigionamento energetico riguardano un’impresa manifatturiera su cinque. Il segmento delle piccole imprese è quello dove c’è maggiore incertezza nelle misure di reazione: il 42% delle imprese con meno di 49 addetti non pensa di adottare una strategia al riguardo, contro il 18% di quelle tra 50 e 499 dipendenti. Quasi la metà delle imprese italiane vede nella transizione energetica un’opportunità (47,2%), ma per un terzo circa (31,7%) rappresenta un aumento di costi e burocrazia.


 

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