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Attualità | 16 settembre 2025, 13:13

Funghi: le regole dell’Asl1 per una raccolta e un consumo in sicurezza

Intossicazioni gravi possono essere evitate con semplici precauzioni

Funghi: le regole dell’Asl1 per una raccolta e un consumo in sicurezza

Con l’arrivo dell’autunno, stagione per eccellenza della raccolta dei funghi, l’Asl 1 ricorda le regole per consumarli in sicurezza

L’Ispettorato Micologico offre un servizio di consulenza gratuita ai privati cittadini che raccolgono funghi o li ricevono in regalo. Il controllo, eseguito da micologi esperti, è fondamentale per verificare la commestibilità degli esemplari e prevenire rischi per la salute. È possibile usufruire del servizio, su appuntamento, telefonando dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15 ai numeri 0184 536868, 6833 o 6903.

È essenziale rispettare alcune regole basilari: consegnare l’intero quantitativo raccolto, separando eventuali esemplari sospetti, evitare l’uso di sacchetti di plastica per il trasporto (preferendo cestini di vimini o canna), non tagliare il fungo alla base ma estrarlo interamente per facilitare l’identificazione. È importante ricordare che l’aspetto, l’odore o i metodi tradizionali tramandati non sono affidabili per stabilire se un fungo è commestibile. Non è vero, ad esempio, che i funghi mangiati dai parassiti siano innocui per l’uomo o che quelli che crescono sugli alberi siano tutti sicuri. Allo stesso modo, non ha alcun fondamento l’idea che la presenza di metalli nei dintorni influenzi la tossicità del fungo. L’unico modo sicuro per consumare funghi senza rischi è farli controllare da personale specializzato.

In caso di sospetta intossicazione da funghi, è fondamentale rivolgersi tempestivamente al Pronto Soccorso portando con sé eventuali avanzi do anche solo fotografie scattate. I sintomi più comuni includono mal di testa, dolori addominali, nausea, vomito, diarrea e sudorazione eccessiva. Le intossicazioni possono manifestarsi con sindromi a breve latenza (sintomi entro poche ore) o a lunga latenza (sintomi dopo 6-20 ore), queste ultime particolarmente pericolose per gli organi vitali come fegato e reni. Non bisogna mai tentare cure fai-da-te né somministrare latte o farmaci in autonomia. La tempestività e la corretta identificazione della specie ingerita sono fondamentali per impostare una terapia adeguata.

L’Ispettorato Micologico fornisce un servizio di consulenza h24 a supporto dei Pronto Soccorso degli ospedali di Imperia, Sanremo e Bordighera. Ogni anno i micologi dell’ASL sono chiamati a intervenire in numerosi casi di avvelenamento. Tra i casi più gravi, si ricorda quello di un anziano raccoglitore che, nel mese di ottobre dello scorso anno, è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Sanremo dopo aver confuso l'esemplare di "Amanita casarea" (ovolo buono) e Amanita citrina (tignosa paglierina).

Anche i funghi commestibili possono causare disturbi se consumati crudi o poco cotti, oppure in quantità eccessive. È sconsigliato il loro consumo per bambini piccoli, donne in gravidanza o allattamento, persone con patologie gastrointestinali, renali o con allergie specifiche. È importante sapere che le tossine di alcune specie resistono al calore e all’essiccazione, quindi anche funghi in conserva o essiccati possono essere pericolosi. Non è raro che si verifichino intossicazioni da conserve fatte in casa contenenti più specie tossiche.

Oltre alla sicurezza alimentare, esistono anche normative da rispettare per la raccolta. In Liguria, le leggi regionali e nazionali stabiliscono limiti quantitativi e regole per tutelare l’ambiente. È vietata la raccolta dell’Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso, così come è vietata la raccolta e commercializzazione del Tricholoma equestre. È necessario informarsi su eventuali permessi o tasse da pagare, sulle zone in cui la raccolta è interdetta e sugli orari consentiti. Si raccomanda di raccogliere solo specie conosciute, esemplari sani e maturi, evitando quelli troppo piccoli o in cattivo stato, senza usare rastrelli o uncini e sempre utilizzando contenitori traspiranti come cesti.

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