Claudio Scajola ha sciolto le riserve: si ricandiderà alla presidenza della Provincia di Imperia, in vista del rinnovo fissato per il 18 dicembre. Saranno sindaci e consiglieri comunali – i cosiddetti 'grandi elettori' – a esprimersi in due consultazioni distinte: una per la presidenza e una per il consiglio provinciale.
La mossa dell’ex ministro arriva in un contesto tutt’altro che tranquillo. Se nel centrosinistra tutto è in stand-by in attesa del congresso del Partito Democratico (in calendario tra il 10 e il 26 ottobre, con scadenza per le candidature fissata al 27 settembre), anche nel centrodestra non tutto sembra già deciso.
Un segnale arriva da Taggia, dove il sindaco e vicepresidente della Provincia Mario Conio, figura di primo piano della coalizione di centrodestra, proprio stamattina, ha aperto alla possibilità di armonizzare due mozioni sul riconoscimento dello Stato di Palestina: una presentata dalla consigliera dem Daniela Bozzano, l’altra dal consigliere di maggioranza Gabriele Amarella. Una scelta che, di fatto, si discosta dalla linea espressa dallo stesso Scajola, che a Imperia aveva assistito al rigetto della mozione analoga presentata da Lucio Sardi.
Sempre Conio ha presenziato, domenica scorsa, alla commemorazione della battaglia del Montegrande , evento a cui il Comune di Imperia ha scelto – o dimenticato – di non partecipare, né con rappresentanti istituzionali né con il gonfalone. Una mancanza che ha suscitato l’indignazione del consigliere dem Ivan Bracco, che ha subito rilanciato l’ennesima polemica pubblica.
Segnali di dissenso? Episodi isolati? O l’inizio di un riposizionamento interno? Le crepe, per ora, restano sottili, ma ben visibili. E intanto, sullo sfondo, inizia a serpeggiare una domanda più ampia: e se si stesse formando un nuovo movimento al centro? Un'area che potrebbe raccogliere i moderati delusi da un centrodestra sempre più personalistico e un centrosinistra che fatica a trovare sintesi e guida. Per ora, è solo un'ipotesi. Ma il calendario politico impone scelte rapide. E da qui al 18 dicembre, ogni mossa – o silenzio – potrà fare la differenza.






