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Attualità | 01 settembre 2025, 06:40

Aurelia Bis è scontro: Comitato e minoranza contro il Comune. Zarbano: "Rischio ricorsi per gli espropri"

Incontro pubblico stasera ai Piani per fare chiarezza su un progetto che mette a rischio un centinaio di famiglie e presenta dubbi procedurali

Aurelia Bis è scontro: Comitato e minoranza contro il Comune. Zarbano: "Rischio ricorsi per gli espropri"

 La realizzazione dell'Aurelia Bis a Imperia continua a essere al centro di un acceso dibattito, che vede cittadini, comitati e forze politiche di minoranza in aperta contestazione con l'amministrazione comunale. La polemica si concentra sui potenziali danni economici per le attività commerciali e sui presunti abusi procedurali che minacciano la validità stessa dell'opera.

Il capogruppo di 'Imperia Senza Padroni', Luciano Zarbano,alza i toni  dopo un confronto con i residenti e gli imprenditori coinvolti. "Il quadro che emerge è allarmante: quasi un centinaio di famiglie rischiano il proprio sostentamento perché gli indennizzi previsti dagli espropri non sono sufficienti a garantire la sopravvivenza delle loro imprese," L'eventuale delocalizzazione, a suo avviso, non solo comporterebbe la perdita di posti di lavoro, ma anche una riduzione delle entrate fiscali per il Comune, con un impatto negativo per l'intera città. "Trascurare queste attività equivale a mettere in crisi l'intera città," ha ribadito.

Zarbano ha inoltre puntato il dito contro la scarsa trasparenza dell'amministrazione. Un caso emblematico, ha sottolineato, riguarda un'attività commerciale che nel 2020 ha acquistato un parcheggio direttamente dal Comune senza che le venisse menzionato il rischio di esproprio, sollevando seri dubbi sulla correttezza dell'iter.

Sul fronte legale, il capogruppo ha sollevato un'altra questione cruciale: "Secondo la normativa, i vincoli espropriativi hanno una durata massima di 5 anni. L'atto originario risale al 2004 e sarebbe quindi decaduto nel 2009. Riproporre oggi la procedura, a vent'anni di distanza e senza rinnovi formali, rischia di configurarsi come un abuso amministrativo," ha spiegato. Questa presunta irregolarità, a suo parere, comprometterebbe la validità dell'intero progetto, esponendolo a possibili ricorsi e rallentamenti. "È scorretto accusare chi ha avviato azioni legali per tutelare i propri diritti,"chiosa Zarbano.

Per affrontare queste preoccupazioni, il Comitato civico ha organizzato un incontro pubblico per stasera,  lunedì 1° settembre alle ore 19 presso i locali della parrocchia dell'Assunta ai Piani. "L'appuntamento sarà l'occasione per fare chiarezza sugli aspetti legali e procedurali con l'intervento dell'avvocato Paolo Prato, esperto di indennizzi in materia di espropri e già attivo su casi simili," ha spiegato il portavoce del Comitato, Alessandro Barla. L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza, con l'obiettivo di fornire informazioni concrete e strumenti di tutela ai residenti coinvolti.

Prima dell'evento pubblico, alle 18, si terrà una riunione riservata ai soli membri del Comitato, durante la quale l'avvocato costituzionalista Daniele Granara illustrerà in dettaglio i contenuti del ricorso già depositato contro il progetto dell'Aurelia Bis.

Nonostante le dure critiche, Zarbano ha concluso ribadendo la posizione del suo gruppo: "Non siamo contrari alla realizzazione dell'Aurelia Bis, ma chiediamo che venga portata avanti nel pieno rispetto delle regole e dei cittadini. Il nostro impegno continuerà: saremo al fianco delle famiglie e delle imprese coinvolte per trovare una soluzione equilibrata e trasparente per un'opera che, se non gestita correttamente, rischia di compromettere il futuro economico e sociale della nostra città".

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