Un altro importante riconoscimento per il fotografo imperiese Settimio Benedusi, che insieme a Guido Stazzoni, ha realizzato il Calendario della Polizia di Stato 2026, firmandolo a nome del collettivo Ricordi Stampati. Un incarico prestigioso, che in passato ha visto protagonisti nomi del calibro di Oliviero Toscani e del recentemente scomparso Gianni Berengo Gardin.
"È stato un viaggio intenso, commovente ed emozionante – racconta Benedusi – nato da una convinzione precisa: dietro ogni divisa c’è sempre una persona. Questo è stato il punto di partenza, la chiave di lettura di tutto il lavoro". Le immagini del calendario, che sarà presentato ufficialmente nei prossimi mesi, sono il risultato di un lungo percorso sul campo, a stretto contatto con uomini e donne della Polizia di Stato, in tutta Italia. Dal contesto operativo dei NOCS, protagonisti anche del primo backstage diffuso, agli uffici e alle attività quotidiane di chi indossa la divisa.
"Abbiamo incontrato poliziotti e poliziotte in ogni ruolo – prosegue Settimio Benedusi – dai massimi vertici fino agli agenti appena arruolati. In tutti abbiamo riconosciuto competenza, dedizione e una professionalità di altissimo livello. Questo calendario vuole essere un omaggio a loro, alla loro umanità prima ancora che alla funzione istituzionale".
Come da tradizione, il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto a UNICEF e a due progetti solidali sostenuti dalla Polizia di Stato, sottolineando il valore sociale dell’iniziativa oltre che quello artistico.
Il Calendario della Polizia di Stato 2026, firmato da Benedusi e Stazzoni, si preannuncia come un’opera capace di unire estetica e senso civile, restituendo dignità, volto e voce a chi ogni giorno serve il Paese, spesso lontano dai riflettori.














