“La persona che ha realizzato quella scritta merita riconoscenza e rispetto”. Con queste parole, il sindaco di Pornassio Vittorio Adolfo commenta il gesto tanto insolito quanto efficace compiuto tra i prati di Nava, una delle frazioni del Comune: una grande scritta tracciata nell’erba con un decespugliatore – “Più prati, meno boschi” – ben visibile tra le colline. Un messaggio forte e diretto, che richiama l’attenzione su un problema concreto e sempre più sentito: l’avanzare incontrollato della vegetazione boschiva sta riducendo i prati storici, da sempre parte del paesaggio, della tradizione agricola e dell’identità turistica della zona.
“Ho emesso un’ordinanza che invita i privati a liberare la vegetazione incolta fino a sei metri dalla strada –spiega Adolfo – e qualche risultato lo abbiamo già visto. Ma come Comune continuiamo a fare la nostra parte: da Acquetico a Ponti di Nava abbiamo sei frazioni da seguire, e ci stiamo impegnando con un nuovo trattore e tre operatori attivi sul territorio”.
Il fenomeno denunciato dalla scritta nasce da un processo lento ma inesorabile: con l’abbandono delle attività agricole tradizionali, sempre più prati si trasformano in boscaglia incolta. Un cambiamento che può sembrare 'verde' ma che, secondo molti residenti, comporta incuria, perdita di biodiversità e impoverimento del paesaggio.
“Anche a causa del cambiamento climatico – aggiunge il sindaco – siamo già al terzo taglio stagionale. Tagliamo per evitare che l’avanzamento della vegetazione diventi degrado: non ha nulla a che vedere con un bosco naturale”.
Il gesto, che ha attirato l’attenzione locale, è stato accolto con simpatia e approvazione anche dagli abitanti. “È un modo semplice ma incisivo di farsi sentire – racconta un residente – e ha colpito nel segno. Finalmente se ne parla”.














