A soli 21 giorni dal debutto ufficiale in Coppa Italia, domani, intanto, verranno ufficializzati i gironi della serie D, l’Imperia Calcio vive un momento surreale: nel quartier generale neroazzurro non c’è traccia di uno staff dirigenziale, di un allenatore né tanto meno di una rosa. Un silenzio assordante avvolge la società, mentre si attende un vertice cruciale tra le due anime dirigenziali: il presidente e socio di maggioranza Fabrizio Gramondo e quello di minoranza, Fabio Ramoino.
Due visioni diametralmente opposte: Gramondo conferma di aver già avanzato al sindaco Claudio Scajola una proposta proveniente da un non meglio identificato direttore sportivo varesotto (figura ancora avvolta dal mistero) con esperienze nella Sampdoria dei tempi di Mantovani e Garrone, sostenuto da sponsor "tracciati” come richiesto proprio da Scajola. Una linea che sembra guardare fuori dai confini locali., con un gruppo che avrebbe già individuato rosa, mister e campo di allenamento.
Sul fronte opposto, Ramoino, che da tempo, manifesta, forse tatticamente, l’intenzione di farsi da parte, che si muove in tandem con l’ex tecnico Giancarlo Riolfo, portatore, invece, di sponsor locali. Da quanto trapela, però, queste realtà economiche del territorio non sembrerebbero disposte a entrare in società con Gramondo. Qualora prevalesse la linea di Ramoino, si aprirebbe quindi un inevitabile scenario: trovare un modo per 'liquidare' il presidente in carica, comunque dimissionario.
In questo clima di incertezza e immobilismo, spicca una nota di merito: quella del veterano Nicholas Costantini, simbolo dell’Imperia e cresciuto calcisticamente sotto la guida di Gigi Bosca. Nonostante sia ormai giunto al crepuscolo di una carriera brillante, ha rifiutato – per ora – le avances del presidente della Virtus Sanremese, Marco Del Gratta, sempre pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Un gesto che dimostra ancora una volta il suo attaccamento sincero ai colori neroazzurri.
Ora la palla passa alla proprietà: servono scelte chiare e immediate, perché il tempo stringe. E l’Imperia non può permettersi di arrivare all’esordio senza un'identità.














