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Attualità | 29 luglio 2025, 13:15

Giustizia e Comuni uniti per il reinserimento: accordo firmato a Triora (Foto e video)

Presentato a Palazzo Stella l’accordo che coinvolge più enti locali per offrire percorsi alternativi a chi è sottoposto a messa alla prova o a pene detentive lievi

Si è svolta questa mattina, presso Palazzo Stella a Triora, la presentazione ufficiale delle convenzioni tra il Tribunale di Imperia e l’Unione dei Comuni delle Valli Argentina e Armea, finalizzate allo svolgimento del Lavoro di Pubblica Utilità (LPU) e alla messa alla prova. Un passo importante nella collaborazione tra giustizia e territorio, che mira a creare percorsi concreti di reinserimento sociale.

A fare da capofila il Comune di Triora, come spiegato dal sindaco Massimo Di Fazio: “Il Comune di Triora è stato promotore di questa convenzione con il Tribunale, insieme all’Unione dei Comuni della Valle Argentina e Valle Armea. Per noi è un motivo d’orgoglio: dal 2019 attiviamo queste convenzioni, e abbiamo visto risultati concreti. L’obiettivo è allargarle ad altri Comuni per creare un circuito virtuoso, utile sia alle persone coinvolte che al territorio stesso.”

A illustrare i dettagli tecnici è stata l’avvocato Marta Beatrice Vaccara, che ha evidenziato il carattere innovativo dell’accordo: “L’Unione ha firmato in questi giorni una convenzione con il Tribunale di Imperia che riguarda sia la messa alla prova che i lavori di pubblica utilità. È il primo caso, almeno in Liguria, in cui un ente pubblico formato da più Comuni si organizza per accogliere soggetti coinvolti in procedimenti penali. L’utente potrà svolgere attività non retribuite, ad esempio un giorno a Triora, un altro a Montalto Carpasio o a Ceriana, adattando il programma autorizzato dal giudice alle esigenze personali. L’impatto che ci auguriamo è duplice: reinserimento sociale e rafforzamento della collaborazione tra sistema giudiziario e pubblica amministrazione.”

Presente all’incontro anche il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, che ha manifestato la volontà di aderire al progetto: “Sanremo partecipa oggi come uditore ma con l’intenzione di aderire presto. Crediamo molto in questi percorsi alternativi alla detenzione, che offrono un contributo reale alla comunità. C’è bisogno di manodopera non solo per lavori manuali, ma anche per il sociale. Il Comune di Sanremo non ha ancora una convenzione attiva con il Tribunale, ma ci attiveremo al più presto.”

L’incontro ha segnato un momento significativo per la promozione della giustizia riparativa e della responsabilità condivisa tra istituzioni. Un modello destinato, secondo i promotori, ad allargarsi progressivamente ad altri territori della provincia.

Andrea Musacchio - Christian Flammia

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