/ Attualità

Attualità | 26 luglio 2025, 12:15

Imperia rende omaggio a Ermenegildo Zamprogno e alle Vittime civili di Guerra: scoperte le targhe alla stazione ferroviaria

"Zamprogno fu uomo silenzioso, che scelse di agire con fermezza": così lo ricordava il professor Ottolenghi Andreoletti in un articolo di due anni fa, dedicato a lui e a Vittorio Gavi

Imperia rende omaggio a Ermenegildo Zamprogno e alle Vittime civili di Guerra: scoperte le targhe alla stazione ferroviaria

Un momento solenne e carico di significato quello vissuto questa mattina presso la stazione ferroviaria di Imperia, dove si è tenuta la cerimonia di scoprimento delle targhe in onore di Ermenegildo Zamprogno e delle Vittime Civili di Guerra. Zamprogno, capostazione durante gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, il 3 maggio 1944 si rese protagonista di un gesto eroico: scelse di non abbandonare il proprio posto durante un bombardamento, riuscendo così a evitare una strage. Due convogli – uno carico di esplosivi e l’altro di passeggeri – erano in pericolo. Grazie alla sua prontezza e al suo coraggio, venne scongiurato il disastro. Per questo atto gli fu conferita la Medaglia d’Argento al Valore Civile.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Claudio Scajola e il presidente della Commissione toponomastica Luigi Sappa che ha sottolineato il doppio significato del momento: “Abbiamo voluto, allo stesso tempo, ricordare tutte le vittime civili dei conflitti, passati e presenti. Soprattutto in questo terribile momento storico, intitolare loro uno spazio è un modo per non dimenticare quanto la pace sia ancora un impegno attuale”.

La giornata è anche occasione per rievocare le parole del professor Mario Ottolenghi Andreoletti, che nell'articolo pubblicato da La Voce  il 5 agosto di due anni fa scriveva: “Zamprogno fu uomo silenzioso, che scelse di agire con fermezza. Non si voltò, non fuggì, ma rimase a proteggere vite, ignaro di ogni medaglia. Agì come chi sente il dovere di farlo, senza aspettarsi nulla in cambio”.

Un pensiero che riassume perfettamente la statura morale di una figura come Zamprogno, oggi ricordata non solo per il suo gesto di coraggio, ma per ciò che rappresenta: un esempio civile, un simbolo di responsabilità, un riferimento per le nuove generazioni.

Con la posa di queste targhe, la città di Imperia ha voluto imprimere nella memoria collettiva un gesto di grande umanità e responsabilità, e lanciare al tempo stesso un messaggio chiaro: la pace si costruisce anche ricordando il coraggio di chi ha saputo scegliere il bene comune, a rischio della propria vita.

Diego David

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium