Il consigliere regionale del Partito Democratico, Enrico Ioculano, torna a incalzare la Giunta Bucci sulla questione dell’inserimento del Porto commerciale di Imperia nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che comprende già i porti di Genova e Savona. Al centro della polemica, la risposta dell’assessore ai Trasporti Paolo Ripamonti a un'interrogazione presentata dallo stesso Ioculano.
“È sempre più chiaro – attacca Ioculano – come la Regione, su questa vicenda, continui a prendere tempo. La risposta dell’assessore Ripamonti, che prima di procedere con il Ministero dei Trasporti la Regione debba ‘sentire il Comune di Imperia’, ci suona alquanto pretestuosa”, afferma il consigliere dem.
Secondo Ioculano, l'esecutivo regionale avrebbe avuto tutto il tempo necessario per avviare un dialogo con il Comune, ma avrebbe scelto di non farlo. “La Giunta ha avuto un anno per intavolare una discussione con l’amministrazione imperiese su questo tema. Cosa ha fatto in tutto questo tempo? Non si sono mai sentiti? O stanno forse aspettando ordini precisi da Claudio Scajola?”, si chiede il consigliere con tono critico.
Ioculano sottolinea inoltre come, mentre la Regione resta ferma, il sindaco di Imperia si stia già muovendo: “Scajola si è portato avanti e sta per portare in consiglio comunale un provvedimento per modificare il piano portuale, al fine di superare il divieto di realizzare strutture fisse per il deposito temporaneo e la movimentazione delle merci”.
Neanche la recente nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale può giustificare l’inazione, secondo Ioculano: “A poco vale l’altra scusa, ovvero che il presidente del Porto si sia insediato da poco. Il Comune di Imperia ha lo stesso sindaco da anni: il tempo per un confronto c’era tutto”.
Il consigliere del PD conclude chiedendo chiarezza e un cambio di passo da parte della Giunta regionale: “Le risposte fornite fino a oggi sembrano solo scuse. Il Porto di Imperia merita un ruolo strategico all’interno del sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, al pari di Genova e Savona”.






